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13 Dec

Anton’s memory di Yoko Ono in mostra a Venezia

29 maggio 2009
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Si chiama Anton’s memory la personale che Yoko Ono, pioniera dell’arte concettuale, ha inaugurato a Palazzetto Tito di a Venezia, creando appositamente per questo spazio un percorso nel quale ricorrono i temi del corpo e del tatto.

"Anton’s memory", ha spiegato la curatrice Nora Halpern, "rimanda al pensiero di Yoko Ono sull’universo, un luogo in cui ogni cosa è connessa al resto, e al regno del tempo in cui viviamo".

Tra le opere in mostra troviamo composizioni sonore, film, sculture, disegni, dipinti ma aanche la documentazione di Cut piece, performance realizzata una prima volta nel 1964 dove Yoko Ono permetteva al pubblico di tagliarle l’abito che indossava, in crescente trasgressione.

Anton’s Memory è pensata e assemblata per permettere al pubblico di immergersi nei ricordi di Anton, un ipotetico figlio che raccoglie nella mostra le tracce della sua memoria materna e non a caso l’immagine che Yoko Ono ha scelto come guida nel percorso mnemonico è un’unica grande mammella che rappresenta anche la prima memoria visiva del neonato.

In occasione della 53ma Biennale di Arti Visive, Yoko Ono riceverà il Leone d’Oro alla Carriera.

L’esposizione di Yoko Ono a Venezia è alla Fondazione Bevilacqua-La Masa presso il Palazzetto Tito dal 29 maggio al 20 settembre; per maggiori informazioni cliccare qui.

Il video di Cut piece di Yoko Ono:

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