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12 Dec

Arte in transito a Potenza

LaRedazione
20 luglio 2009
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Inaugurata venerdì scorso a Potenza la prima edizione di “Arte in transito”, progetto culturale che si protrarrà fino al prossimo 30 di settembre.

Nato con l’obiettivo di rinvigorire la scena d’arte contemporanea in Basilicata, l’evento propone una serie di appuntamenti, incontri, workshop e spettacoli di danza dedicati all’arte pubblica.

Sei sezioni (arte in transito, learning cities, narrazioni urbane, danza e paesaggio urbano, l’occhio e lo sguardo) per parlare di tutte quelle forme artistiche che fanno dell’ambiente e del tessuto sociale e urbano il proprio habitat naturale.

Per l’occasione presenti ben quattro noti artisti: Bianco Valente, Studio Azzurro, Daniel Buren e Michele Iodice.

Ognuno utilizzando il mezzo di espressione più congeniale, darà la propria interpretazione di paesaggio, di flusso nel contesto urbano, di movimento. Allora la città verrà vestita con gli abiti dell’arte, i luoghi si faranno specchio di riflessioni cui parteciperanno tutti coloro che ne entreranno in contatto. La scelta degli artisti convocati per questo esordio non è casuale.

Tutti agiscono nell’ambito di una ricerca che unisce ambiente, tecnologie visuali innovative e sperimentazione talvolta anche sonora. La coppia tutta italiana Bianco Valente lavora ormai dagli anni 90 lungo un continuum che va dalla ricerca elettronica allo studio dell’interazione tra i nostri apparati percettivi.

Per l’occasione prepareranno un lavoro che coinvolgerà la facciata di una vecchia biblioteca chiusa al pubblico.

Studio Azzurro lavora come vero e proprio studio di ricerca nell’ambito dei nuovi linguaggi artistici nati dalla contaminazione con la tecnologia. Il gruppo è stato fondato nel lontano 1982 da Fabio Cirifino che si occupa di fotografia e annovera Paolo Rosa (arti visive e cinema), Leonardo Sangiorgi (grafica) e Stefano Roveda (sistemi interattivi). Interazione opera-soggetto, videoambienti e continuo zigzag tra reale e immaginario, questi i loro ambiti fondamentali di indagine. In piazza XVIII agosto, la loro videoinstallazione. Poi Daniel Buren classe 1938, artista francese che da oltre 35 anni indaga il rapporto tra opera, luoghi e fruitore. Numerosi nella sua carriera i lavori realizzati in situ che utilizzano i materiali più svariati. L’istallazione di Buren coinvolgerà il ponte Musmeci con un doppio arcobaleno di bandiere.

Infine il napoletano Michele Iodice, artista davvero eclettico e dunque difficile da classificare, autore di numerosi interventi, allestimenti e istallazioni (Italia, Francia, Usa) che indagano lo spazio e le sue possibilità di trasformazione. Il suo intervento consisterà nella realizzazione di un labirinto in un parco di Potenza.

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