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18 Dec

Artepollino, il nuovo progetto artistico made in Basilicata

LaRedazione - 2 settembre 2009
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2 settembre 2009
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Se nel 2004 la Regione Basilicata aveva fatto un primo passo nel mondo dell’arte contemporanea promuovendo una serie di interventi nell’ambito del progetto Sensi Contemporanei, ora possiamo affermare che la strada percorsa è davvero tanta.

Infatti il progetto ArtePollino un altro sud è la conferma che più di qualcosa è cambiato nell’ambito artistico di questa regione.

Nel Parco Nazionale del Pollino da sabato 5 settembre partirà infatti l’evento, che si protrarrà fino alla fine di ottobre, promosso dalla Regione Basilicata, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Fondazione La Biennale di Venezia e che vedrà protagonisti tre tra i maggiori esponenti internazionali dell’arte contemporanea.

Anish Kapoor, Carsten Höller e Giuseppe Penone daranno vita a interventi site-specific permanenti, in location diverse e suggestive.

Le opere sono già state realizzate alla fine di luglio ma saranno visibili al pubblico solo dal 5 di questo mese.

Anish Kapoor, artista indiano che ottenne il Turner Prize nel ‘92 e che possiamo ricordare per essere il creatore di quell’immensa struttura realizzata al Millennium Park di Chicago e simile ad un fagiolo costituito da uno specchio deformante, realizzerà la sua opera nelle terme di Latronico. Qui darà vita all’installazione intitolata Earth Cinema, un vero e proprio squarcio nel terreno lungo 45 metri e profondo 7, un contatto con le viscere della terra.

Carsten Höller noto al grande pubblico per l’installazione di grandi scivoli per la Turbine Hall della Tate Modern di Londra nel 2006, opererà a San Severino Lucano, realizzando l’installazione RB Ride, una grande giostra con 12 braccia e in grado di supportare 24 persone, perfettamente funzionante ma con la piccola particolarità di avanzare attraverso movimenti lentissimi, snervanti. L’italianissimo esponente dell’arte povera Giuseppe Penone realizzerà invece la sua opera a Noepoli in val Sarmento. Qui, l’artista già noto per la realizzazione presso il castello di Rivoli di grandi alberi per metà veri e per metà in bronzo, darà vita al suo Teatro Vegetale, un vero e proprio teatro realizzato con elementi naturali e al cui centro, frapposto tra pubblico e palco, fa sorgere uno specchio d’acqua.

Nel corso dell’evento inoltre si potrà partecipare a workshop, approfondimenti e seminari.

Sarà predisposto inoltre, in alcuni giorni prestabiliti,un servizio navetta gratuito su prenotazione, dagli aeroporti di Napoli e Bari per Potenza e che permetterà un tour delle opere.

Artepollino un altro sud alla sua prima edizione si preannuncia già come un grande evento non solo per la monumentalità del progetto e dei nomi che vi parteciperanno ma anche e soprattutto perché si svolge in quel sud troppo spesso lento, che insegue e che per questo arriva spesso in ritardo.

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