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14 Dec

Blu: il writer italiano tra i 10 migliori al mondo

LaRedazione
16 dicembre 2013
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Blu, il writer italiano, tra i 10 migliori al mondo

Da Bologna a Lisbona, questa è la storia di Blu, writer italiano diventato famoso e apprezzato anche all’estero, al punto da essere inserito nella lista dei dieci migliori graffitari del mondo dal giornale inglese The Guardian.

Per alcuni sono atti di vandalismo, per tanti altri è arte. Ed è proprio con la sua arte che Blu ha iniziato a farsi conoscere nel 1999 a Bologna, per poi arrivare sul podio dei graffitari, accanto a nomi importanti come Banksy e Keith Haring. Blu è partito con dei disegni eseguiti in centro a Bologna, nella zona dell’Accademia delle Belle Arti e poi anche in periferia, nelle aree occupate dal centro sociale Livello 57.

La sua arte è sempre stata per lui come una missione per rivalorizzare le aree dimenticate in Italia e poi in tutto il mondo. Ed è così che il writer è poi approdato a Taranto, Ancona, Berlino, Praga, Madrid, Bogotà e persino in Palestina, dove sul muro che divide Israele dalla Cisgiordania ha realizzato un’opera in collaborazione con il graffitaro inglese Banksy.

Blu può essere definito un rivoluzionario perché le sue opere d’arte non sono fini a sé stesse, ma veicolano un messaggio ben preciso: le sue sono azioni contro il capitalismo, gesti che invitano al rispetto dell’ambiente e alla pace tra i popoli.

Ma non è stato sempre facile per Blu, che in California è andato incontro alla censura: nel 2010 fu invitato dal Museo di arte contemporanea (Moca) di Los Angeles per dipingere un murales in vista di una grande mostra dedicata alla street art.

Ci vollero solo un giorno e una notte per dipingere un’intera parete con un’immagine evocativa che non piacque alle autorità americane: Blu, in quella occasione, disegnò delle bare coperte di dollari al posto delle bandiere americane, un messaggio chiaro contro la politica imperialistica americana.

Il murales venne giudicato “insensibile nei confronti della comunità” da parte del direttore del museo e fu così subito cancellato. Ma la grande opera che ha inserito Blu tra i migliori writers del mondo è però quella realizzata sulla facciata di un palazzo di Lisbona: a un mese dalla tragedia della petroliera nel Golfo del Messico, Blu ha voluto far riflettere la gente sui rischi di un modello economico che non solo sfrutta i paesi più poveri, ma danneggia sempre di più l’ambiente.

Per questo motivo su quel palazzo Blu ha dipinto un uomo d’affari che succhia con una cannuccia il succo del pianeta che stringe tra le mani, indossando sul capo una corna sulla quale troneggiano i marchi delle più grandi imprese petrolifere.

Questa immagine profonda colpisce nel segno e ha fatto in modo che Blu, il writer di Bologna, entrasse di diritto nella lista dei dieci migliori writers di tutto il mondo.

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