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15 Dec

Dalì Dalì featuring Francesco Vezzoli a Stoccolma

LaRedazione
9 settembre 2009
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Baffi impomatati all’insù, sguardo magnetico e a tratti inquietante a causa dei suoi occhi sgranati, e grande grandissimo estro. Se Salvador Dalì ci viene facilmente in mente per la sua stravaganza, la sua presenza istrionica e la capacità di riempire la propria immagine con mille sfaccettature contrastanti, non ci sarà da meravigliarsi se ancora oggi gli si dedichino mostre ed interi eventi espositivi.

Quello che invece un po’ può meravigliare è che l’artista spagnolo venga affiancato ad un talento italiano come il giovane Andrea Vezzoli. Dal 19 di settembre e fino al 17 di gennaio infatti, al Moderna Museet di Stoccolma assisteremo ad un connubio artistico davvero singolare: Dalì Dalì featuring Francesco Vezzoli.

Uno dei padri del surrealismo “dialoga” con uno dei più stravaganti artisti italiani che operano utilizzando il mezzo video per immortalare quelle celebrità hollywoodiane troppo lontane dalla realtà e avvicinarle a personaggi televisivi più familiari. La sua arte rincorre la celebrità nella citazione continua degli ambienti da pagine patinate.

Ciò che lega questi due artisti così lontani per genere, concezione dell’arte e periodo storico in realtà è proprio l’utilizzo dei mass media.

Dalì infatti non fu solo pittore. Fu cineasta, ma si occupò anche di arredo (basti pensare che collaborò alla realizzazione del divano a forma di labbra) e di design per gioielli. Tutto ciò che è arte può cercare la ribalta e forse, viceversa.

Allora forse non sorprenderà più se l’artista che inventò qualche anno fa la fragranza del profumo Greed e fece girare un ipotetico spot al regista Roman Polanski viene ora affiancato a colui che associò arte e strategie di promozione.
La mostra vorrà suggerire così un nuovo modo per interpretare arte e pubblicità, notorietà, potere e tempo.
 
Per maggiori informazione: www.modernamuseet.se

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