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13 Dec

Edward Hopper in mostra a Roma

15 febbraio 2010
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Dopo aver esaltato i milanesi, la mostra di Edward Hopper (1882-1967), l’artista americano più noto del XX secolo, è pronta per impossessarsi della Capitale.

Da domani e fino al prossimo 13 giugno infatti sarà possibile visitare l’esposizione presso le sale del Museo Fondazione Roma.

Oltre alle 160 opere esposte a Milano saranno esposti altri capolavori firmati Hopper tra cui il Self-Portrait del 1925-1930, The Sheridan Theatre (1937), NewYork Interior (1921 circa) e South Carolina Morning (1955) accanto ai relativi disegni preparatori.

La mostra è suddivisa in 7 aeree tematiche che seguono anche un ordine cronologico: Autoritratti, Formazione e prime opere, Hopper a Parigi, La definizione dell’immagine: Hopper incisore, L’elaborazione di Hopper: dal disegno alla tela, L’erotismo di Hopper e I concetti essenziali: il tempo, lo spazio, la memoria.

Nato e cresciuto a Nyack una piccola cittadina nello Stato di New York, Hopper studia per un breve
periodo illustrazione e poi pittura alla New York School of Art con i leggendari maestri William Merritt Chase e Robert Henri. Si reca in Europa tre volte (dal 1906 al 1907, nel 1909 e nel 1910) e soprattutto le esperienze parigine lasciano in lui un segno indelebile, alimentando quel sentimento francofilo che non lo avrebbe mai abbandonato, anche dopo essersi stabilito definitivamente a New York, dal 1913.

Alto un metro e novanta, nonostante la forte presenza fisica, era famoso per la sua reticenza, scriveva o parlava pochissimo del suo lavoro. Scomparso all’età di ottantaquattro anni, la sua arte gode della stima della critica e del pubblico nel corso di tutta la carriera, nonostante il successo dei nuovi movimenti d’avanguardia, dal Surrealismo all’Espressionismo astratto, alla Pop art.

Nel 1948 la rivista “Look” lo nomina uno dei migliori pittori americani; nel 1950 il Whitney Museum organizza un’importante retrospettiva su di lui e nel 1956 il “Time” gli dedica la copertina. Nel 1967, l’anno della sua morte, rappresenta gli Stati Uniti alla prestigiosa Bienal di São Paulo. Da allora, l’opera di Hopper è stata celebrata in diverse mostre e ha ispirato innumerevoli pittori, poeti e registi.

L’esposizione è curata da Carter Foster, curatore e conservatore del Whitney Museum e dopo Roma si sposterà alla Fondation de l’Hermitage di Losanna dal 25 giugno al 17 ottobre 2010.

La mostra è arricchita di un importante apparato fotografico, biografico e storico, in cui viene ripercorsa la storia americana dagli anni ’20 agli anni ’60 del XX secolo: la grande crisi, il sogno dei Kennedy, il boom economico. Un’occasione dunque per capire meglio anche la nuova crisi di oggi e l’America di Barack Obama.

Museo Fondazione Roma
Via del Corso, 320
tel. 06-6786209
lun 10.00-15.00,
ven-sab 10.00-22.00
altri giorni 10.00-20.00
prezzi €10/8/4.50

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