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16 Dec

Jannis Kounellis in mostra a Bergamo

LaRedazione - 25 giugno 2009
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25 giugno 2009
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L’artista greco che nel 1969 legò dei cavalli alle pareti della galleria L’Attico di Fabio Sargentini, che barrò una porta attraverso una serie di pietre fino a chiuderne il passaggio, che appese dei quarti di bue all’Espai Poublenou di Barcellona nel 1989 risponde al nome di Jannis Kounellis.

Due gli appuntamenti con questo artista dell’arte povera.

Bergamo ospita infatti già dal 23 di Maggio e fino al dal 26 settembre 2009, ben due spazi: gli ambienti della Galleria Fumagalli, e l’ex Oratorio di San Lupo, una chiesa un tempo, che ora si veste di teatro per ospitare l’arte contemporanea.

Una mostra personale con istallazioni e opere inedite e la riproposizione di un lavoro realizzato negli anni ’60 e che ancora conserva del suggestivo.
Il pavimento dell’ex Oratorio di San Lupo, sotto il quale un tempo venivano seppelliti i defunti viene ricoperto interamente di cappotti e nella sala interna all’edificio campeggia un’imponente croce in ferro, diretto rimando alla passione di Cristo.

Cappotti e altri materiali come panno, ferro, metallo e legno, tutti strumenti che evocano le strutture basiche del linguaggio della società, fondamento di quel movimento che intorno alla metà degli anni ’60 tra Roma e Torino, non a caso, prese il nome di arte povera.

Poi si passa alla Galleria Fumagalli, ampio spazio nato nel 1971, dove la mostra, curata da  Annamaria Maggi , propone una serie lavori inediti site specific.

Buona occasione per vedere in anteprima il lavoro di una artista che, alcune indiscrezioni dicono, potremmo incontrare alla prossima Biennale del 2011 ospite per il primo Padiglione della Città del Vaticano.

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