0 Shares 16 Views
00:00:00
17 Dec

Le sculture danzanti di Alexander Calder in mostra a Roma

LaRedazione - 20 ottobre 2009
LaRedazione
20 ottobre 2009
16 Views

Respirare e danzare mossi e pervasi dal moto del vento. Ondeggiare trasportati dalla brezza, cedere al movimento, vivere. No, non stiamo parlando della nobile arte della danza bensì di  un’arte spesso pensata e immaginata come statica: la scultura.

Eppure qualcuno di nome Alexander Calder seppe dar vita a strutture traspiranti che composte da ferro e legno ondeggiano trapassate dall’aria. Il genio di questo artista nato a Lawtown, Pennsylvania, approda in Italia per una mostra che si terrà al Palazzo delle esposizioni di Roma dal 23 ottobre al 14 di gennaio. Cento opere che ricostruiscono la produzione artistica di colui che aprì la strada a quelle che oggi sono le istallazioni.

L’interazione tra opera e osservatore era già nata con Duchamp nel 1913 con Roue de Bicyclette dove una ruota di bicicletta poggiata su uno sgabello era in grado di essere fatta ruotare dal visitatore con un semplice tocco.

Ma Calder introdusse un altro concetto di interazione e cioè quella tra l’opera e l’ambiente intorno che attraverso le forse naturali da vita alla scultura. Immaginate immense strutture, come quella realizzata nel 1928 e di ben 316,2 cm ospitata dal Guggenheim di New York, che si muovono come animate da forze occulte sprigionando vita propria.

Numerose sono le opere monumentali in giro per il mondo, realizzate a Hannover, a Rotterdam, a Berlino, a Tel Aviv, a Philadelphia.
Strutture esili di fil di ferro che Duchamp stesso chiamò Mobiles proprio per questa straordinaria capacità di movimento.

L’opera cinetica si fonda sulla composizione che non si origina dalla simmetria e dall’ordine bensì dall’irregolarità, dall’asimmetria che permette di assecondare il respiro della natura.

Loading...

Vi consigliamo anche