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11 Dec

New York: castelli di sabbia dopo l’uragano Sandy

Gianfranco Mingione
15 agosto 2013
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L’arte per ricominciare! Chissà quanti di noi in questo periodo stanno realizzando e sfidando il proprio compagno d’ombrellone nella realizzazione degli storici castelli di sabbia, che, da sempre, caratterizzano le estati e i litorali di tutto il mondo. Costruzioni intramontabili, fatte spesso con maestria e arte o con l’intento, come sulla spiaggia di Rockaway, a New York, di sancire la rinascita dopo la devastazione dell’uragano Sandy.

Castelli di sabbia per ricominciare. A distanza di un anno l’associazione Creativetime ha lanciato una sfida a suon di palette e secchielli, tra i cui partecipanti ci sono molti artisti che hanno vissuto in prima persona le devastazioni dell’uragano, come Christopher Robbins: “E’ importante tornare qui e utilizzare la spiaggia, in modo che si pensi a Rockaway non solo come il posto più devastato: sono cresciuto qui, dove c’erano sempre tonnellate di divertimento” (fonte: La Stampa).

Dopo la tempesta, quindi, è tornato il sole e non c’è miglior modo che comunicarlo con un evento così partecipativo e artistico, come sottolinea un altro artista in concorso, Mark Robinson: “Rockaway è stata colpita molto duramente, è importante trovare un’occasione di divertimento, per provare a dimenticare cosa è successo con l’uragano, divertirsi è un modo per guarire le ferite” (fonte: La Stampa). L’evento nasce con l’obiettivo di dare nuovo impulso alla comunità locale sia sotto l’aspetto umano che economico. E sicuramente con momenti come questo ci riusciranno!

[foto: artobserved.com]

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