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12 Dec

Andrea Pazienza in mostra a Genova fino a ottobre

LaRedazione
26 luglio 2013
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Le opere di Andrea Pazienza saranno in mostra a Genova fino all’inizio del mese di ottobre, un appuntamento imperdibile per gli amanti del fumetto all’italiana, e dell’originalissima produzione dell’autore marchigiano ma vissuto a Bologna, diventato di culto tra gli anni settanta e ottanta, e scomparso nel 1988 alla giovane età di trentadue anni. Presso il Museo Luzzati del capoluogo ligure, saranno esposte oltre cento tavole che spaziano tra la produzione artistica di pazienza ed i suoi cavalli di battaglia più apprezzati: dalle avventure di Pentothal, a quelle di Zanardi, il personaggio che in parte ne ricalcava la personalità, fino alle vignette dedicate al presidente della Repubblica Sandro Pertini, realizzate all’inizio degli anni ottanta.

La mostra viene curata da Matteo Fochessati, ed ha come ambizioso obiettivo quello di riassumere nella maniera più esauriente possibile quella che è stata la poetica, attraverso l’arte del fumetto, di Andrea Pazienza, che è riuscito a diventare uno degli artisti simbolo della generazione di ragazzi cresciuti alla fine degli anni di piombo, in un vuoto generazionale ed anche di idee che Pazienza non ha mai pensato di mascherare nei suoi personaggi. Questo senza dimenticare il contributo che Andrea Pazienza ha fornito alla diffusione del fumetto stesso in Italia, che nel periodo della sua massima produzione artistica stava vivendo un vero e proprio boom, e che lui riuscì ad elevare a vera e propria arte, oltre che come sottolineato in precedenza, come manifesto generazionale vero e proprio. Un’eredità sterminata, in parte raccolta da un’altra autrice fumettistica che è stata anche moglie di Pazienza, Marina Comandini, che ha fornito un contributo fondamentale nella realizzazione delle opere.

La Comandini racconta aneddoti significativi ed in parte inediti della vita di Pazienza, come quello legato alle sopra citate vignette dedicate a Sandro Pertini. Gli schizzi, pubblicati su una rivista di fumetti e satira molto popolare all’epoca, chiamata Il Male, arrivarono fino al Quirinale e furono estremamente apprezzati dal Presidente della Repubblica, che chiese di poter incontrare di persona l’artista. Come raccontato da Marina Comandini alla presentazione della mostra, però, furono i responsabili de Il Male ad intercettare la chiamata, e senza neanche avvertire Pazienza di presentarono loro all’incontro con Pertini, in rappresentanza di chi in reatà aveva avuto il merito per la chiamata e l’attenzione ricevuta dal Presidente. Un aneddoto che racconta il carattere schivo di Pazienza, spesso sfruttato da chi doveva volergli bene. Le cento tavole esposte a Genova vogliono essere un modo in più per ricordarlo e certificare l’importanza della sua produzione artistica, che è stata capace di fotografare una generazione forse un po’ sbandata, ma ricca di cuore e che non ha mai smesso di farsi domande.

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