Abbi cara ogni cosa di John Berger

John Berger, uno degli scrittori più influenti degli ultimi cinquant’anni, osserva gli eventi che stanno ridisegnando il mondo: l’11 settembre, l’uragano Katrina, gli attentati di Londra, dall’inasprirsi della morsa sui Territori occupati di Palestina, la guerra in Iraq.

Un viaggio in compagnia di Nazim Hikmet e Pasolini, Francis Bacon e Jim Morrison e di chi incontra durante il tragitto; una galleria infinita e toccante di uomini, donne, situazioni politiche e luoghi.

John Berger, artista poliedrico, interprete eccezionale del nostro tempo, riesce nel tentativo di racchiudere nei suoi scritti la complessità e le sofferenze del presente.

Connettivo, tenero e implacabile, lo sguardo di John Berger va oltre la cronaca e i suoi retroscena politici e economici; la sua limpidissima voce formula domande essenziali e offre ardite, necessarie risposte fondate sull’attaccamento alla vita e l’arte della speranza.

Abbi cara ogni cosa è un’opera centrifuga frutto della non-specializzazione che Berger sceglie in primo luogo come stile di vita e poi come strumento di partecipazione alla realtà; una realtà che è sempre vista come intersezione di rapporti personali, contatti fisici e scambi emotivi, da cui si esclude qualsiasi forma di astrazione ideologica.

John Berger, critico d’arte, scrittore, pittore e giornalista, è nato Londra nel 1926. Vive in un paese delle Alpi francesi. È autore di romanzi, racconti, saggi, poesie, sceneggiature cinematografiche (Jonas che avrà 20 anni nel 2000 di Alain Tanner) e testi teatrali. Tra i suoi libri pubblicati in Italia G., vincitore del Booker Prize, Festa di nozze (Il Saggiatore), Sul guardare (Bruno Mondadori), Qui, dove c’incontriamo e Lillà e Bandiera (Bollati Boringhieri). In Italia i suoi interventi sono pubblicati regolarmente da Internazionale.