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13 Dec

Acqua in bocca di Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli

24 giugno 2010
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I due re del giallo italiano contemporaneo, Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli, uniscono le forze e ci regalano una storia che vede protagonisti i loro personaggi di maggior successo: il commissario Salvo Montalbano e l’ispettrice Grazia Negro.

A metterli in contatto in Acqua in bocca è un insolito omicidio in cui la vittima viene ritrovata con un pesciolino in bocca: il caso è nelle mani di Grazia Negro, che, resasi conto di non trovarsi di fronte a un delitto di ordinaria amministrazione, chiede aiuto al collega siciliano.

I due scopriranno di avere a che fare con i servizi segreti deviati e nelle indagini rischieranno la propria stessa vita.

Il libro è reso unico e appassionante dalla sua struttura: invece che un romanzo convenzionale, è un collage di lettere, biglietti, ritagli di giornale, rapporti e verbali, pizzini che fanno rocambolescamente la spola fra i due detective, stimolando e accompagnando il lettore nella ricostruzione dell’indagine, che si conclude con un finale mozzafiato.

Una jam session fra due narratori geniali che si divertono a far interagire il loro immaginario e il loro stile, una lettura imperdibile.

Gli autori hanno scelto di devolvere i proventi derivati dai diritti d’autore per sostenere progetti di beneficenza, in particolare: Andrea Camilleri a favore dell’Associazione San Damiano onlus per la realizzazione di una scuola nel lebbrosario di Ambanja, in Madagascar e Carlo Lucarelli a favore dell’Associazione Papayo per la realizzazione di una scuola in Sierra Leone.

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