Chiamami col tuo nome di André Aciman

Vent’anni fa, un’estate in Riviera, Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure.

Figlio di un brillante professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, Elio aspetta come ogni anno "l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura": uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato.

Ma Oliver, il giovane americano, subito conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti, quasi sfacciati. Anche Elio ne è irretito.

I due ragazzi condividono conversazioni appassionate su libri e film, discussioni sulle loro comuni origini ebraiche, e poi nuotate mattutine, partite a tennis, corse in bici e passeggiate in paese. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso.

La scoperta di quei giorni estivi e sospesi in Riviera e di un’afosa notte romana è quella, irripetibile, di un’intimità totale, assoluta. Perché l’intensità, la forza di quell’esperienza, l’autenticità di quei sentimenti sono destinate a rimanere insuperate come ben racconta Chiamami col tuo nome di André Aciman.

André Aciman insegna letteratura comparata alla City University di New York e vive con la famiglia a Manhattan. È autore di Out of Egypt (1995) e False Papers (2000), e curatore di The Proust Project (2004).