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15 Dec

Cocaina e tanto altro… Tutti i vizi di Jack Nicholson in una biografia

LaRedazione
23 settembre 2013
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La vita di un attore famoso è spesso costellata da tantissimi retroscena, molti dei quali rimangono per tanti anni sconosciuti da parte degli ammiratori, mentre altre volte le notizie più pesanti tendono a rimanere nascoste per volere sia dell’attore che delle persone a lui vicine.

Jack Nicholson non fa eccezione, e molti aspetti della sua vita sono rimasti per anni nascosti, ma ora è possibile venire a conoscenza di tutti i retroscena della sua vita: grazie alla sua biografia, infatti, gli ammiratori possono conoscere alcuni aspetti privati della vita dell’attore, molti dei quali potrebbero lasciare gli stessi ammiratori a bocca aperta per lo stupore.

Cosa c’è da scoprire che potrebbe lasciar basiti coloro che hanno sempre e costantemente supportato l’attore?
Senza annunciare tutto e rovinare la lettura agli amanti dei libri, un primo colpo di scena che potrebbe lasciare di stucco i lettori è da ricercarsi nella famiglia dell’attore: il suo nome non è Jack, bensì John Joseph, e dopo l’abbandono del padre, il giovane attore visse con la madre e le sorelle.

Fin qui pare tutto normale, ma il primo colpo di scena per il lettore, così come lo fu per Jack a 37 anni è quello di scoprire chi è in realtà sua madre: la madre che Jack reputava tale era in realtà sua nonna, mentre la mamma reale era quella che lui chiamava con l’appellativo di sorella, e si chiama June, che a sedici anni partorì un bambino di nome John Joseph Nicholson.

Questo primo retroscena, che per anni è rimasto segreto e che solo ora è pubblico grazie anche alla sua biografia, è soltanto l’inizio dei retroscena che terranno incollati al libro i lettori: il consumo di droga eccessivo infatti è un altro aspetto che per anni è rimasto segreto, e che Nicholson non ha mai rivelato a nessuno.

Nel libro infatti viene raccontato di come Jack, almeno nei suoi primi anni di carriera e di successi, era un tossicodipendente incallito, come viene definito nello stesso libro, e di come l’attore sniffava cocaina, fumava marijuana e spesso aveva eccessi anche con l’alcool: alcune sue pellicole come Easy Rider vennero girate con un Nicholson sotto effetto di stupefacenti.

Ma non soltanto droga: nel suo appartamento spesso e volentieri venivano organizzati dei festini dove oltre ber alcolici e fumare droga di vario genere si faceva sesso a volontà: le feste infatti erano sempre molto caotiche secondo quanto riportato nel libro, e Nicholson giorno dopo giorno precipitava sempre di più in un baratro senza fine.

La svolta avviene negli anni Ottanta, quando Nicholson decide di smettere con gli eccessi, spaventato dalla morte di alcuni suoi amici che seguivano la sua stessa strada: da quel momento in poi, Jack apparirà sempre di meno nei grandi schermi, ma le poche volte che lo farà le pellicole saranno dei veri e propri successoni.
Il libro, scritto da Marc Elliot, intitolato semplicemente “Nicholson” racconta questo e tantissimi altri retroscena ed eccessi dell’attore: per scoprirne di più non occorre far altro che acquistarlo e lasciarsi trasportare dalla lettura.

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