Diario di un’adolescenza rubata di Jane Elliott

Sadie è una bambina che ha perso il padre; sua madre, disperata per la morte del marito, si rifugia nell’alcool e nella relazione con un uomo brutale che sconvolgerà le loro vite.

E in una fredda mattina d’inverno, a soli tredici anni, Sadie subirà la più terribile delle violenze: dopo ripetuti abusi da parte del patrigno scoprirà di essere rimasta incinta, ma il peso della vergogna porterà la ragazza ad abbandonare la figlia dopo il parto e a fuggire lontano, dimenticando tutto e tutti.

Vivendo la sua vita, Sadie diventa un’affermata donna d’affari, proprietaria di un’importante catena di intimo sexy e di famosi locali notturni.

Ma il passato torna a bussare alla sua porta; il suo terribile segreto la catapulterà in un inferno da troppo tempo rimosso.

Tratto da una storia vera, Diario di un’adolescenza rubata è un romanzo crudo e duro che indaga sulle atrocità commesse ai danni dei minori con un tocco di grande sensibilità; una scrittura spigolosa e commovente, capace di trasformare una tragedia familiare in un grido di vendetta, riscatto e redenzione.

Jane Elliott è lo pseudonimo di una donna (già nota al pubblico inglese come autrice di un bestseller edito nel 2005), che ha scelto di raccontare nei libri la tragica esperienza personale che le ha rubato l’adolescenza, ripercorrendo la tragedia delle violenze subite.