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16 Dec

Donne in bilico tra famiglia e lavoro

dgmag - 10 marzo 2009
10 marzo 2009
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La crisi e la nuova forma della società modificano i ruoli all’interno della famiglia e la donna diventa sempre più importante per il mantenimento dell’equilibrio.

Lo sostiene la sessuologa Alessandra Graziottin, curatrice di prefazione e approfondimenti del libro Acrobate – a 50 anni dalla pillola anticoncezionale, 40 dalla rivoluzione sessuale e 30 dalla legge 194 – 20 ritratti di donne, in bilico fra la voglia di volare e il frigo da riempire secondo cui è in atto una vera e propria rivoluzione.

"La recessione sta invertendo i ruoli nella famiglia tradizionale", dice la Graziottin. "Oggi purtroppo spesso il marito resta a casa in cassa integrazione mentre la donna insegnante, infermiera, impiegata alle poste, esce ogni mattina per andare al lavoro".

La donna deve infatti "gestire comunque l’economia domestica, far quadrare i conti e il suo tempo libero si riduce: le italiane sono in assoluto le europee che dedicano più energie al lavoro familiare (5 ore e 20 minuti), mentre gli uomini del nostro Paese sono esattamente all’ultimo posto con 1 ora e 35. Ma l’emergenza, paradossalmente, aumenta la spinta inconscia alla riproduzione: ecco perché è proprio in questi periodi che si assiste ad un incremento delle gravidanze indesiderate, per una sorta di atavico istinto alla conservazione della specie".

Le donne italiane, aggiunge la Graziottin, sono perennemente in bilico fra professione, casa e diritti da rincorrere, come testimoniano le 20 storie raccolte nel libro.

Oggi le donne costituiscono il 70% della forza lavoro nei servizi (istruzione, sanità, assistenza sociale) e il 25% dell’industria: ma il precariato colpisce più le donne (il Italia il 19% dell’occupazione femminile contro l’11% di quella maschile) che, a parità di qualifica, guadagnano mediamente il 16% in meno rispetto agli uomini.

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