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16 Dec

Gli amici del Bar Margherita di Pupi Avati

dgmag - 5 marzo 2009
5 marzo 2009
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Bologna, 1954. Il Bar Margherita, sotto i portici di via Saragozza, è frequentato dai campioni della città: campioni nel biliardo, nel poker, nella briscola, nella conquista delle donne, nelle gare di boogie, nelle bevute, nel guidare spericolatamente ma, soprattutto, nell’investire gran parte del tempo negli scherzi da riservare agli amici.

Tutto sembra andare per il meglio finché non accade l’irreparabile: il fidanzamento dell’ingenuo Bep con la navigata Beatrice, "l’unica a essere uscita con tutti i ragazzi di via Saragozza sia dalla parte dei numeri pari che dei numeri dispari".

Matrimonio più disarmonico è difficile da immaginarsi ma difficile sarebbe anche farlo saltare, considerati gli interessi delle rispettive famiglie.

Fortuna però che esistono gli amici del Bar Margherita, quell’unità di crisi sempre pronta a correre in soccorso di uno dei suoi membri in difficoltà.

Divertente e toccante, ricco di situazioni e personaggi, Gli amici del Bar Margherita è un romanzo che unisce il piacere del racconto (con le sue mille sorprese e rivelazioni) a quello della nostalgia in un’atmosfera intensa e unica.

Vitelloni e belle donne non sono infatti gli unici ingredienti di questo romanzo breve e fulminante: ci sono anche il Festival di Sanremo, le balere di periferia, le truffe, le scappatelle extraconiugali, gli occhiali per vedere le donne nude, i romanzi d’amore affittati alla biblioteca circolante, i lanci con il paracadute dalla Torre degli Asinelli, gli ottuagenari che si innamorano delle maestre di pianoforte, le feste danzanti pomeridiane e tanto altro ancora.

Pupi Avati traccia in maniera irresistibile il ritratto di un’epoca e si conferma grande narratore, sulla pagina come al cinema.

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