Goodbye Logo di Neil Boorman

Neil Boorman ha trentun anni, vive a Londra ed è ossessionato dalle marche. Di più: è drogato di marche. Ogni momento della sua giornata è "firmato" e questo condiziona tutti gli aspetti della sua vita: gli acquisti, certo, ma anche il lavoro, il modo di trascorrere il tempo libero, il giudizio che dà degli altri, la sua autostima. Insomma, la sua stessa identità.

Solo che la felicità è sempre un passo più in là: compri qualcosa, senti una scarica di adrenalina, ma ben presto non ti basta più, l’ansia ti assale e devi comprare ancora. La promessa si rivela un imbroglio, Neil si sente "vuoto, raggirato, deluso".

Circondato da troppe cose, ma senza più sapere chi è, decide di farla finita una volta per tutte, di liberarsi della sua dipendenza con un gesto radicale, catartico. Un giorno, in una piazza di Londra, davanti a centinaia di persone, dà fuoco a tutte le cose di marca che possiede: le polo Ralph Lauren, i jeans Levi’s, l’adorata collezione di scarpe Adidas, il Blackberry, il televisore LCD…

Un grande falò delle vanità, punto d’arrivo di un percorso di liberazione che Neil decide di raccontare prima in un blog e poi in questo libro: un diario brillante e drammatico, ironico e serissimo.

Neil Boorman vive a Londra ed è giornalista e promoter musicale. È stato caporedattore di Sleazenation prima di lanciare una sua rivista, Good for Nothing. Ha lavorato come consulente per aziende come Sony, Budweiser, Nokia, Adidas, Nike e Diesel, oltre ad aver insegnato alla London University of the Arts. Ha collaborato con il sito della BBC News e con numerosi giornali, tra cui The Guardian, The Times, The Independent, Time Out.