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11 Dec

Ho il tuo numero di Sophie Kinsella, recensione

3 novembre 2011
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Se vi stavate chiedendo dove fosse finita la scrittrice Sophie Kinsella, ecco svelato l’arcano: era impegnata nella scrittura del suo ultimo romanzo, titolo italiano Ho il tuo numero publicato come al solito da Mondadori e uscito ieri, 2 novembre 2011.

Anche stavolta la protagonista del libro è una donna che si chiama Poppy e che, come nella migliore delle tradizioni kinselliane, sta per sposare un professore universitario che con lei ha poco a che fare, abituata a vivere una vita con la testa tra le nuvole e con i piedi tutt’altro che per terra.

Tanto che un giorno a Poppy rubano il cellulare e lei invece perde l’anello di fidanzamento: sono questi due elementi la chiave per la "svolta" perchè la donna, in preda ad una crisi isterica, in un cestino della spazzatura trova un cellulare che appartiene ad un’altra persona, che non è bello come il suo ma che contiene un numero impressionante di numeri.

Da quel momento la sbadata Poppy si trova a vivere una vita parallela a causa del cellulare e, come nella migliore delle favole, a dover riorganizzare le sue priorità e il suo modo di fare.

In Ho il tuo numero si ritrovano tutti i topoi della narrazione della Kinsella e non è difficile fare paragoni con la cara Rebecca/Becky di I love shopping con l’unica differenza che in quel caso l’oggetto del desiderio erano gli abiti, le scarpe e gli accessori mentre nel caso di Poppy la necessità impellente è trovare un diversivo alla sua vita e alle sue incombenze e il cellulare diventa il feticcio a cui attaccarsi per scegliere come vivere.

Ancora una volta la Kinsella riesce nello scopo e fa sorridere e divertire ma, alla lunga, leggere sempre le stesse cose può risultare stancante e per chi ha letto tutta la saga I Love Shopping trovare eccessive similitudini, un modo di scrivere troppo uguale a sè stesso e una ripetitività di fondo potrebbe essere un deterrente all’acquisto.

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