0 Shares 7 Views
00:00:00
13 Dec

I giorni della paura di Daniele Mastrogiacomo

26 agosto 2009
7 Views

Una volta iniziata la lettura di queste pagine non si riesce a smettere e si viene trascinati nel gorgo pauroso del confronto con il nemico, con l’altro da noi.

Questa esperienza è capitata a Daniele Mastrogiacomo, un inviato della Repubblica catturato dai talebani e trascinato attraverso l’Afghanistan, non in una prigione isolata ma per montagne, villaggi, campi di oppio, in un confronto-scontro continuo e tesissimo tra mentalità e stili di vita e concezioni del mondo lontani anni luce.

La forza irresistibile di questo racconto è nella capacità di Mastrogiacomo di andare oltre l’esperienza dell’inviato o del sequestrato per arrivare al nocciolo dell’esperienza umana della paura dell’altro.

È l’esperienza del cuore di tenebra delle civiltà diverse, del mondo oscuro e violento che vediamo come nostro nemico, dell’attrazione che comunque esercita su di noi e del desiderio di capire.

Daniele racconta come veramente sono andate le cose, attraverso una narrazione tersa che mozza il fiato e che ricostruisce le violenze e le percosse, i dialoghi con i giovani talebani sull’amore e sulla fede, addirittura le partite di calcetto tra una finta esecuzione e una vera, la fine dei suoi compagni di prigionia, la lotta per sopravvivere, le attese, i pianti, i cieli e i paesaggi stupendi dell’Afghanistan.

Daniele Mastrogiacomo è nato a Karachi, in Pakistan, nel 1954; giornalista di Repubblica dal 1980, prima di diventare inviato di guerra sui fronti caldi dello scenario internazionale è stato un brillante cronista giudiziario.

Vi consigliamo anche