Icaro di Francesco Guccini

Ragazzi che nel dopoguerra giocano con quel che trovano, fossero anche residuati bellici; giovani partigiani in attesa nei boschi dell’Appennino; bambini che assistono stupefatti alle complicate macchinazioni degli adulti.

E indigeni astuti alle prese con i vacanzieri di turno, pensionati ormai al finale di partita, cocchieri palermitani che devono saper tenere i segreti.

Sono queste le figure che Guccini tratteggia in Icaro, inquadrando dei dettagli, sottolineandone altri, in una successione di racconti che si fanno eco, come sette tracce di un ideale album, e che sono altrettanti squarci di esperienza, lampi di vita ora malinconica, ora arguta, ora straziata.

Racconti poetici, ironici, anche crudeli, talvolta misteriosi, ma sempre di esemplare nitidezza, storie la cui semplicità lievita attraverso una scrittura sorvegliata, visiva, scoppiettante di invenzioni linguistiche.

Nelle sette storie di Icaro, l’universo narrativo di Francesco Guccini si riconferma in tutta la sua densa essenzialità e il lettore appassionato ritrova gli ambienti, i personaggi, le atmosfere più classiche del mondo dell’autore bolognese, e quella sua inesausta vena civile, ancora una volta al servizio di una emozionante fantasia narrativa.

Francesco Guccini, cantautore amato da tre generazioni di italiani, ha pubblicato dalla metà degli anni Sessanta a oggi diciotto album e i libri.