Il giorno in più di Fabio Volo

Uscito a ridosso delle festività natalizie, Il giorno in più di Fabio Volo si è subito piazzato in testa alle classifiche dei libri più venduti tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008.

Sveglia, caffè, tram, ufficio, palestra, pizza-cine-letto. Giornate sempre uguali, scandite da appuntamenti che, alla fine, si assomigliano tutti, persi nel cielo grigio di una metropoli che non sa più sorridere.

È la vita di Giacomo, uno che non si è mai fatto troppe domande, che è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie.

Un giorno, però, Giacomo incontra sul tram una sconosciuta, e se la ritrova davanti il giorno dopo, e quello dopo ancora. Per mesi.

E così, quelle tre fermate lungo il tragitto per andare in ufficio diventano un appuntamento importante della giornata. O meglio, diventano "l’appuntamento".

Ma la sconosciuta ha un destino che la porterà lontano, in un’altra città.

E Giacomo? Lui per la prima volta nella vita decide di non rimanere in superficie, di prendersi anche il rischio di diventare ridicolo, e parte all’inseguimento di un sogno.

È l’inizio di un gioco, incredibile e coinvolgente, che improvvisamente sarà interrotto, e che porterà i due fino a un punto di non ritorno, per scoprire se vale la pena, nella vita, di giocare fino in fondo.

Si potrà imputare a Fabio Volo lo sfruttamento dei sentimenti e dei luoghi comuni nel narrare una storia ma quel che è certo è che, nel complesso, Il giorno in più è una lettura coinvolgente e a tratti divertente, che racconta di una generazione in cerca di sè stessa e di quel romanticismo che spesso viene a mancare.