0 Shares 12 Views
00:00:00
16 Dec

Il maestro di cerimonie di Arnon Grunberg

dgmag - 30 marzo 2009
30 marzo 2009
12 Views

Jörgen Hofmeester è separato e padre di due figlie. Lavorava presso una casa editrice rinomata, ma è stato costretto al prepensionamento. Malgrado una sorte per alcuni aspetti avversa, rimane pur sempre il fiero proprietario di una casa signorile nel quartiere più ricco di Amsterdam.

Una vita borghese addormentata. Apparentemente. La prima figlia, Ibi, è stata sorpresa poco più che bambina a letto con l’inquilino cui Jörgen affittava il piano superiore della casa: dopo lo scandalo ha abbandonato definitivamente il tetto paterno. Rimane solo Tirza, la prediletta. Ma anche lei, completati gli studi, sta per lasciarlo.

Parte per un lungo viaggio in Africa con il fidanzato, un sosia perfetto di Mohammed Atta, personificazione del Male.

Il romanzo si apre con la preparazione meticolosa della festa d’addio per la figlia. Solo nell’autocontrollo del “maestro di cerimonie” si percepisce una tensione, un’invisibile minaccia.

La scrittura di Grunberg mima con esiti eccezionali il controllo e il mascheramento delle emozioni incarnati dal protagonista, dietro ogni frase sembra nascondersi una minaccia.

Il maestro di cerimonie
è un libro raccapricciante e splendido insieme, sulla paranoia sociale, su chi ha perso ogni sicurezza nella vita e pertanto teme il male da fuori, senza riconoscere il male dentro di sé.

Arnon Grunberg scrive anche sotto lo pseudonimo Marek van der Jagt; dopo una gioventù difficile viene espulso dal liceo all’età di 17 anni, a 19 mette su una piccola casa editrice di Letteratura tedesca non ariana e a 23 anni debutta con il romanzo autobiografico Lunedì blu e vince i premi Anton Wachter Prize e l’Orecchia d’Oro come miglior romanzo esordiente. Curiosamente Grunberg è l’unico autore ad aver ricevuto due volte il premio per il miglior esordiente. Dal 1994 al 2006 pubblica altri sette romanzi, tradotti in più di venti lingue. Oggi Grunberg vive e lavora a New York, e oltre a dedicarsi ai suoi romanzi, scrive saggi, racconti e sceneggiature. Inoltre collabora con testate prestigiose quali “The New York Times”, “Tages-Anzeiger”, “Suddeutsche Zeitung” e “Bookforum”.

Loading...

Vi consigliamo anche