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13 Dec

Il mercato degli amanti di Christine Angot

7 maggio 2010
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Parigi, eternamente sullo sfondo e allo stesso tempo protagonista. Qui due mondi si incontrano: quello di una scrittrice quasi cinquantenne, bianca, nota, discussa, che vive intense relazioni destinate a finire nei suoi libri, e quello di un cantante rap, Bruno, nome d’arte Doc Gynéco, di diversi anni più giovane, meticcio, che sul suo scooter vaga per le vie cittadine.

Christine e Bruno si vedono a un Salone del libro, si piacciono, fanno l’amore, iniziano una relazione non facile. Non solo perché insolita e destinata a far nascere perplessità nei fan dell’uno e nella cerchia delle amicizie dell’altra, ma anche perché è inutile negare che capirsi è complesso.

Entrambi provano a condividere qualcosa: il testo di una canzone, uno spettacolo a teatro, un film. Tentativi che sono di per sé atti d’amore. Ma i momenti più intensi sono quelli vissuti tra le quattro pareti domestiche, o al telefono o a zonzo, di notte, a godersi lo spettacolo di una metropoli che è tante in una.

Fuori e intorno ci sono gli altri e le altre. C’è Marc, direttore di una rivista culturale, sfuggente ma da cui Christine è intrigata, e c’è la figlia di lei ormai adolescente. Ci sono colleghi e lettori.

C’è il mondo che Christine Angot ci aveva descritto in Rendez-vous. Ma qui il suo stile è ancora più essenziale: scene crude, dialoghi senza un commento, frasi secche, a volte brevi come i testi degli sms che i due amanti si scambiano, nessuna descrizione, solo lo scheletro dei fatti.

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