Il mondo è un teatro di Bill Bryson

Del sommo poeta inglese William Shakespeare ci restano 884.647 parole (ma solo quattordici scritte di suo pugno); molte meno sono le informazioni che abbiamo sulla sua vita, quasi nulla possiamo affermare con certezza riguardo alla sua personalità, forse non possediamo nemmeno un suo ritratto autentico e quindi, in teoria, non sappiamo che faccia avesse.

Alcuni studiosi hanno persino dubitato della sua esistenza. Eppure su William Shakespeare, sulla sua vita e sul suo tempo, sono stati versati fiumi di inchiostro che hanno alimentato innumerevoli polemiche e strabilianti congetture.

Bill Bryson, attingendo al guazzabuglio di curiosità che ruotano intorno alla figura del bardo, ci offre oggi uno Shakespeare mai raccontato e un delizioso affresco della vita londinese nel periodo elisabettiano, in cui i teatri, sempre affollati, aprivano alle due del pomeriggio, il biglietto d’ingresso costava un penny e per gli spettatori più golosi erano in vendita birra, pan di zenzero, noci, mele e pere "che potevano trasformarsi in missili nei momenti di delusione".

E ricostruisce non solo la biografia di un uomo, ma anche un’epoca di intensa temperie culturale e grande libertà di pensiero.

Bill Bryson è nato a Des Moines, nell’Iowa, nel 1951. Dopo aver vissuto dal 1977 in Inghilterra, dove ha svolto attività di giornalista, è tornato negli Stati Uniti e risiede attualmente ad Hanover, nel New Hampshire. E’ uno degli autori di libri di viaggio di maggior successo internazionale.