0 Shares 6 Views 1 Comments
00:00:00
13 Dec

L’amante di Damasco di Rafik Schami

18 settembre 2009
6 Views 1

Damasco, 1957. La città è ancora avvolta nel grigio mantello dell’alba, quando la diceria comincia a serpeggiare tra gli intricati vicoli del centro storico: Nura, la moglie del calligrafo Hamid Farsi, è scappata. È fuggita con il suo giovane amante Salman, che lavora come apprendista nella bottega del marito.

Il loro è un amore impossibile e pericoloso. Non solo perché lei è sposata ma soprattutto perché a dividerli è la religione: lei è musulmana, lui è cristiano. Eppure non sarà questo a fermarli. Non sarà questo a impedire a Nura di ottenere a tutti i costi quello che desidera da anni ormai: la libertà.

Figlia di uno sceicco noto e rispettato in tutta Damasco, Nura è stata costretta a sposarsi con l’affascinante e misterioso calligrafo Hamid. Un uomo freddo, che subito dopo la prima notte di nozze l’ha relegata al ruolo di donna di casa, non curandosi più di lei. La sua ragione di vita è l’alfabeto arabo: sono anni che è alla ricerca dell’antico segreto della bella scrittura e il suo sogno è aprire una scuola di calligrafia.

L’ha perseguito con tutto sé stesso, nonostante l’opposizione dei fondamentalisti e delle parti più conservatrici dell’ortodossia. Vi ha dedicato tutta la sua vita. Ma ora che è a un passo dal realizzarlo, capisce di aver perso la cosa più importante, Nura. E forse adesso è troppo tardi per ritrovarla.

Dopo il grande successo de Il lato oscuro dell’amore, Rafik Schami torna con un grande romanzo di passioni e tormenti che in Germania ha conquistato pubblico e critica.

Con L’amante di Damasco, l’autore ha superato sé stesso nel ricreare il mosaico dalle mille tessere che compone il mondo damasceno. Un mondo fatto di convivenza, odi, tolleranza, amori e fondamentalismo e che lo scrittore siriano descrive con la consueta grazia nella narrazione, con finezza di osservazione e un gusto arguto e garbato.

Rafik Schami è nato nel 1946 nel quartiere cristiano aramaico di Damasco. Figlio di un fornaio, nel 1971 è stato costretto all’esilio, si è rifugiato in Germania e ha studiato chimica a Heidelberg. Oggi è tra i più noti scrittori di lingua tedesca. I suoi romanzi sono stati tradotti in ventun lingue e hanno vinto numerosi premi.

Vi consigliamo anche