0 Shares 6 Views
00:00:00
18 Dec

L’amore arriva in inverno di Simon Van Booy

dgmag - 2 novembre 2009
2 novembre 2009
6 Views

Un violoncellista capace di evocare gli spiriti ma incapace di sfuggire ai rami della sua vita; una coppia che conosce la paura, e sa che proviene da un tempo remoto, e che non si può cancellare; un giovane diplomatico americano che piange in Piazza San Pietro al ricordo di un gondoliere incontrato nel deserto del Nevada; uno zingaro irlandese, che intesse la lunga trama delle generazioni passate, e di quelle a venire; una figlia arrivata per posta, portata da una lettera.

C’è un uccello disegnato sul francobollo, ha il corpo chiazzato da scintille rosse, e le ali spiegate. Sono questi i cinque racconti che Simon Van Booy consegna alla pagina scritta.

Attraverso un linguaggio asciutto e originale, l’autore fa brillare ogni parola di accenti lirici.

Ogni frase un frammento di vita che emerge dagli abissi della solitudine e ne spezza i silenzi, legando ricordi e presagi di un futuro ancora in attesa.

E il miracolo è lì, dietro l’angolo, racchiuso nella magia di un incontro imprevisto, o nella divina natura dell’imperfezione che rende speciali le cose normali. Come l’inverno, che è sempre all’inizio, e sempre alla fine. E si porta dietro l’amore.

Simon Van Booy è cresciuto nella campagna del Galles e di Oxford. Ha giocato a calcio nel Kentucky, è vissuto a Parigi e ad Atene. Con L’amore arriva in inverno Van Booy ha conquistato il prestigioso premio letterario Frank O’Connor 2009, precedentemente vinto da scrittori del calibro di Jhumpa Lahiri e Haruki Murakami.

Loading...

Vi consigliamo anche