La zona cieca di Chiara Gamberale

La zona cieca è tutto quello che gli altri colgono di noi ma che a noi sfugge; lo sa bene Lidia Frezzani, che ogni notte nella sua trasmissione radiofonica Sentimentalisti Anonimi accoglie le confidenze di persone smarrite e confuse.

Ma smarrita e confusa è prima di tutto Lidia, da sempre in guerra con se stessa e con gli altri per conquistarsi l’impossibile controllo di ogni emozione, e che un giorno s’innamora di Lorenzo, uno scrittore quarantenne fascinoso e arrogante, totalmente annebbiato dal suo narcisismo.

Comincia una storia d’amore dai ritmi serrati, fatta di bugie vere, supposte o mascherate, di tradimenti e piaceri perversi: quello che prova Lidia nello schiantarsi contro l’imperturbabilità e l’apparente indifferenza di Lorenzo, e quello di Lorenzo che sembra godere nel lasciarla fare.

In un crescendo di tensione, di abbandoni e colpi di scena, nel continuo tragicomico cercarsi e ferirsi di Lidia e Lorenzo, all’improvviso arrivano le misteriose lettere di Brian, uno sciamano deciso a farsi improbabile protettore di questa improbabile vicenda; Brian ha un’anima e un passato ben precisi e non ha un volto: ma la sua presenza si dimostrerà incisiva. E la sua identità, come l’unica possibile…

Con La zona cieca Chiara Gamberale vince una scommessa letteraria tra le più difficili: trasformare una storia d’amore in una vicenda così carica di rivelazioni che sarà difficile abbandonare questo libro senza arrivare alla sua ultima pagina, al suo finale inaspettato.

Chiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Autrice e conduttrice di programmi televisivi, come Gap (Rai Educational per Rai Uno) e Quarto piano scala a destra (Rai Tre), dal 2005 tutte le mattine è in onda su Radio 24 con Trovati un bravo ragazzo: un appartamento radiofonico nato per dare ospitalità a tutti gli ascoltatori single e non solo. Chiara Gamberale e il suo coinquilino gay Carlo Guarino, oltre a dispensare consigli, si danno rispettivamente una mano nella stravagante ricerca di un partner, rivolgendosi reciprocamente proprio l’invito a trovarsi entrambi un bravo ragazzo.