Non c’è tempo per morire, torna 007

In occasione dei 100 anni dalla nascita di Ian Fleming, la Piemme pubblica in Italia il romanzo Non c’é tempo per morire (Devil may care) di Sebastian Faulks.

Il nuovo romanzo è uscito contemporaneamente in 21 lingue e 30 Paesi ed è stato preceduto da un grande tam tam pubblicitario: le prime copie sono arrivate a Londra a bordo di una vecchia nave da guerra ancorata sul Tamigi, scortate dalle truppe speciali Sas portate dalla modella Tuuli Shipster avvolta in una tuta di pelle rossa. Poi Faulks ha firmato alle nipoti una dedica tra gli applausi dei presenti, seguita dall’immancabile brindisi con lo champagne e il vermouth Martini mescolato e non shakerato, proprio come nei romanzi e nei film di Bond.

Non c’è tempo per morire è il trentaseiesimo romanzo basato sulle avventure dell’agente segreto al servizio di Sua Maestà e la storia è ambientata nel 1967 in modo da seguire cronologicamente i romanzi di Ian Fleming.

Costretto a prendersi una lunga vacanza dopo un caso delicato, Bond viene richiamato d’urgenza dai servizi segreti in seguito a una serie di eventi che sembra portare dritta verso una catastrofe globale: un misterioso omicidio nella squallida periferia di Parigi, un giro anomalo di stupefacenti che rischia di travolgere l’Inghilterra e un aereo di linea britannico scomparso nei cieli dell’Iraq.

Giunto a Parigi, Bond trova una complice in una giovane affascinante di nome Scarlett Papava e, con l’aiuto di quest’ultima, rintraccia il diabolico Julius Gorner, che si rivelerà essere uno degli avversari più temibili mai incontrati. Mentre l’incubo della Guerra Fredda è al suo apice, Gorner trascinerà l’agente 007 nell’angolo più recondito del mondo, il suo covo segreto nel deserto, sfidandolo in un gioco mortale. Ma, ora che è tornato, Bond non ha nessuna intenzione di perdere.

Sebastian Faulks ha iniziato a lavorare come giornalista collaborando con i principali quotidiani di Londra dal 1978 al 1991; contemporaneamente, ha avviato la carriera di scrittore e ogni suo libro ha ottenuto successo di pubblico e critica. In particolare la saga Human Traces e Il canto del cielo. È inoltre l’autore di una triplice biografia, The Fatal Englishman, e di un libro di parodie letterarie di altri scrittori, Fleming compreso, intitolato Pistache. Il suo primo incontro con i romanzi di Bond avvenne quando aveva dodici anni: siccome a scuola erano proibiti, lui li leggeva di notte di nascosto, alla luce di una pila tascabile. Vive a Londra, a Notting Hill, con la moglie e i loro tre figli.