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16 Dec

Perché gli uomini sono stronzi e le donne rompicoglioni di Alberto De Martini

dgmag - 25 maggio 2010
25 maggio 2010
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Se si chiede a dieci donne di definire con una sola parola gli uomini, tutte risponderanno: "Stronzi". E se si chiede a dieci uomini di fare lo stesso con le donne, tutti diranno: "Rompicoglioni".

Questo libro ha l’obiettivo di porre fine alla guerra fra i sessi. Un obiettivo ambizioso, forse utopico, ma quanto mai necessario. Uomini e donne litigano dal giorno in cui si trovarono alla loro prima scelta da prendere insieme nel Paradiso terrestre, tra l’altro per una mela. Lungo tutto il cammino dell’umanità, gli esponenti degli opposti sessi hanno cercato di cambiarsi reciprocamente senza giungere a nulla di durevole nel tempo. Anzi, mai come oggi il rapporto uomo-donna è basato sulla faticosa sopportazione, e spesso finisce in un inferno quotidiano.

Perché? Che le donne siano diverse dagli uomini e viceversa non è un luogo comune. Basta scrutare nell’esperienza di ognuno di noi per trovare immediate e innumerevoli conferme. Ma quello che rende imperdibile questo brillante pamphlet, scritto da Alberto De Martini, pubblicitario milanese, non è la ricerca del perché, bensì l’accettazione della differenza.

Perché gli uomini sono stronzi e le donne rompicoglioni propone ai due sessi un’exit strategy in tre fasi: conoscere le reciproche qualità strutturali; accettarle in quanto caratteristiche e non soffrirle come difetti; cercare di amarsi vicendevolmente nonostante l’ingombrante presenza di questa sorta di peccato originale.

Con piglio tutt’altro che professorale, ma con divertenti esempi tratti dalla quotidianità, l’autore argomenta che la distanza fra i due sessi non può essere colmata perché insita nella natura e invita entrambi i contendenti ad accettarsi a vicenda, strada obbligata per provare, finalmente, ad amarsi.

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