Presentata la Fiera del Libro di Torino

E’ stata ufficialmente presentata la Fiera del Libro di Torino che si terrà nel capoluogo piemontese dal 10 al 14 maggio e sarà dedicata ai confini.

La Fiera 2007 declina il tema dei confini in alcuni grandi filoni. Il primo è dedicato agli aspetti storici, politici e sociali, e identifica due tipici casi di città di confine come luogo d’incontro e di ibridazione d’esperienze diverse.

Trieste, crocevia di popoli, la città di Svevo, di Saba, di Joyce, di Magris, e culla della psicoanalisi italiana; ne parleranno Susanna Tamaro con Pino Roveredo, e Giorgio Pressburger con Mauro Covacich, ma anche gli scrittori sloveni Miroslav Kosuta, Boris Pahor e Alojz Rebula.

Istanbul, ponte tra Occidente e Oriente, è la città di Nazim Hikmet e di Orhan Pamuk, già ospite della Fiera nel 2000; ne parleranno con Silvia Ronchey gli scrittori Moris Fahri e Feridun Zaimoglu, il regista Ferzan Ozpetek con la sua attrice Serra Yilmaz. Ma si discuterà anche delle complesse questioni legate all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea con Lucio Caracciolo, l’opinionisxta francese Bernard Guetta, Giuseppe Scognamiglio, responsabile dei rapporti istituzionali Unicredit, Mesut Yilmaz, ex-primo ministro della Turchia, e lo scrittore Feridun Zaimoglu.

Confini invisibili, ma invalicabili possono correre anche all’interno delle metropoli, segnando divisioni e opposizioni da cui scattano la scintilla della rivolta, o le trame del terrorismo fondamentalista; il difficile rapporto tra centro e periferie troverà un’esemplificazione nei casi di Londra, Parigi e Napoli con gli interventi del senatore francese Jack Ralite, di Carlo Ossola, Cesare Martinetti e Rosa Russo Jervolino ma anche
Antonio Caprarica, Nafeez Mosaddeq Ahmed e Tariq Ramadan.

Il tema dei confini e dei limiti ispira una serie di riflessioni e metafore che comprendono anche i “non luoghi”, codificati da Marc Augé, che lunedì 14 maggio, in dialogo con Marco Aime sui confini dell’antropologia, concluderà una prestigiosa serie di “lectio magistralis”; dei confini della democrazia discuteranno Luciano Canfora, Paul Ginsborg e Gustavo Zagrebelsky, mentre Claudio Magris parlerà con lo stesso Zagrebelsky di una Storia che
non si lascia comprimere in percorsi prestabiliti.

Nella vita d’ogni giorno non sono meno importanti i contorni delle nuove identità giovanili, come si riflettono anche nelle opere narrative, o ancora, i confini di quel precariato che si è configurato come uno dei grandi problemi nazionali, e su cui porteranno la loro testimonianza gli scrittori che se ne stanno occupando.

Infine una questione di non minor importanza: quali relazioni intercorrono tra la realtà e un mondo virtuale sempre più invasivo, che surroga i rapporti diretti in astrazioni che si rinchiudono su se stesse, in
una sorta di autismo digitale?

Sul fronte dell’impegno sociale, la Fiera del libro di Torino sarà anche l’occasione per presentare l’iniziativa Libro Parlato dell’associazione dei Lions, che, nel dicembre scorso, ha sottoscritto una convenzione con la Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali in base alla quale non vedenti, subvedenti gravi e dislessici potranno recarsi in 24 biblioteche statali presenti sul territorio nazionale e accedere, all’interno di postazioni ad hoc, ad un ricco catalogo di audiolibri del (7.000 opere di narrativa, poesia, saggistica di tutti i tempi registrate da “donatori di voce”) per fruirne in loco o attraverso il prestito.