Ragazza in giardino di Anne Tyler

Pamela Emerson è rimasta vedova da poco e vive da sola, a Baltimora, in una grande casa piena di orologi, di cui il marito era un appassionato collezionista.

Ha appena licenziato il giardiniere che lavorava per lei da più di venticinque anni e, mentre sta cercando di spostare dei vecchi mobili da giardino, si offre di aiutarla una ragazza che passa di lì per caso, Elizabeth Abbott.

 La giovane sta cercando un lavoretto estivo, e la signora Emerson le offre un posto da tuttofare, in quella sua enorme casa bisognosa di mille piccoli interventi.
 
 
 
L’arrivo di Elizabeth nella famiglia Emerson, composta da sette figli adulti che raramente fanno visita all’anziana madre, fa scattare una molla nascosta: la ragazza si trova fatalmente legata a questo bizzarro gruppo di persone, che ben presto sembrano non poter più fare a meno di lei.

Passano gli anni, cambiano gli scenari, ma sarà sempre la ragazza, pur nel suo improbabile disordine e nella coriacea gelosia della propria indipendenza, ad assumersi il faticoso compito di tenere vivo il senso della comune appartenenza.

Anne Tyler è nata a Minneapolis nel 1941, è cresciuta nel North Carolina e si è laureata in lingua e letteratura russa alla Columbia University di New York; vive a Baltimora, custodendo gelosamente il proprio isolamento per cui non concede interviste, si fa fotografare il meno possibile, non gira gli Stati Uniti, e tanto meno il mondo, per presentare i suoi libri. Nel 1989 ha vinto il premio Pulitzer con il romanzo Lezioni di respiro.