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17 Dec

Sapori assassini a Bombay di Kalpana Swaminathan

dgmag - 4 giugno 2009
4 giugno 2009
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Dopo aver perso il lavoro all’università, il fidanzato e tutti i suoi libri, la giovane nipote di Lalli si ritrova a condividere un tetto con la zia.

Non è certo la soluzione ideale per dedicarsi al suo nuovo romanzo, ma Lalli emana conforto, sagacia e una grazia vicina alla disciplina: quella sessantenne dallo sguardo acuto è infatti per la Omicidi di Bombay l’ultima spiaggia, la mente che risolve i casi più spinosi e sfuggenti.

Quando Hilla, amica di Lalli, invita lei e sua nipote a trascorrere un weekend nella sontuosa villa che ha appena ereditato, le due non sanno tirarsi indietro. Si scoprono immerse in un coloratissimo acquario di vip indiani: un ballerino sensuale, una coppia della borghesia bene, un intellettuale senza più musa, un’innocente modella, un ricco industriale amante dei cavalli, uno scrittore di gialli di serie b, una donna dal passato ambiguo e soprattutto un cuoco acuto e intrigante.

Stuzzicati da danze e preziosi manicaretti della cucina indiana, gli ospiti non attendono altro che il banchetto millenario dell’anno, vedendosi invece servito il delitto. E l’acquario diventerà un Cluedo gastronomico sinistro e succulento.
Quest’indagine a porte chiuse, servita in ricercatissime portate, è il primo di una serie di romanzi centrati sulla figura di Miss Lalli, che la critica ha già paragonato a Miss Marple di Agatha Christie e a Mma Precious Ramotswe di Alexander McCall Smith.

Kalpana Swaminathan (1960), medico e scrittrice, vive e lavora a Bombay, inesauribile fonte di ispirazione per il suo lavoro letterario. Già autrice di libri per bambini e di una raccolta di racconti polizieschi, scrive per periodici indiani recensioni e articoli sotto lo pseudonimo di Kalpish Ratna. La serie con protagonista Miss Lalli prosegue con The Gardener’s song.

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