Save Harry, una firma per Harry Potter

Mentre in Italia sta per uscire in tutto il mondo Harry Potter e L’Ordine della Fenice, l’Inghilterra si prepara ad accogliere il prossimo 21 luglio l’ultimo libro della saga del maghetto con gli occhiali, Harry Potter and the deathly Hallow.

Oltre alle scommesse sulla morte o non morte del mago, alcuni affezionati hanno lanciato una petizione on line, Save Harry, in cui chiedono a J.K. Rowling di continuare a scrivere romanzi su Harry Potter, dopo che l’autrice britannica ha ammesso che “non si può mai dire” che non scriva altri libri sulla stessa saga.

Dopo aver trascorso 17 anni a scrivere i libri della serie, la Rowling ha detto di essere sia “euforica” che “devastata” all’idea che sia finita; ma in un’intervista tv, l’autrice ha lasciato un piccolissimo spiraglio per le speranze dei fan.

“Credo che la storia di Harry segni un chiaro finale nel settimo libro”, ha infatti dichiarato alla Bbc, “ma ho sempre spiegato che non dirò mai più. Non posso dire se scriverò mai un altro libro su quel mondo, proprio perché penso: Che ne so se nei prossimi 10 anni potrei aver voglia di ricominciare. Ma penso che sia improbabile”.

La catena inglese di librerie Waterstone, che ha voluto la petizione, ha fatto sapere che la Rowling potrebbe scrivere altri libri di Harry Potter anche se il protagonista morisse; “come è noto Sir Arthur Conan Doyle fece morire Sherlock Homes, tuttavia anni dopo lo riportò in vita su richiesta dei fan e degli editori”, ha detto Wayne Winstone, di Waterstone. “Non potrebbe succedere la stessa cosa per Harry Potter?”.

Quel che è certo è che la popolarità e le entrate economiche della Rowling continueranno ad essere altissime se è vero che in tutto il mondo, finora, sono state vendute 325 milioni di copie dei primi sei libri della saga che hanno reso la scrittrice la prima autrice letteraria multimiliardaria.