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Serena Sabella o Bismama: intervista all’autrice di Mamma NON si nasce

dgmag - 14 aprile 2011
14 aprile 2011
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Dopo aver recensito il libro, di seguito vi proponiamo l’intervista realizzata a Serena Sabella in occasione dell’uscita di Mamma NON si nasce. Il libro esce il giorno del compleanno dell’autrice che ci racconta in maniera simpatica qualcosa in più sulla sua esperienza di mamma e di blogger.

– Ciao Serena, ci racconti un po’ chi eri, chi sei e che cosa fai nella vita prima di parlarci del tuo libro?
Ciao e innanzitutto grazie mille per l’intervista e per la recensione di Mamma NON si nasce che mi è piaciuta veramente tanto. Per quel che riguarda la domanda… chi ero e chi sono sto cercando di capirlo. Sono una persona un pò strana (che non significa particolare, unica o altro! Semplicemente strana e complicata). Ero una ragazza che ha scelto volutamente di sposarsi molto giovane per amore e oggi sono la stessa ragazza (ragazza si…e allora? :D) che ha scelto di diventare mamma per un sacco di motivi. Cosa sarò in futuro non lo so. Chiediamolo ai Maya!

– Come sei diventata una blogger e cosa pensi delle mamme blogger, ormai una specie di fenomeno in Rete?
Sono diventata blogger perchè amo il web e la sua interculturalità, ma soprattutto per creare un diario che fosse anche una valvola di sfogo per i miei deliri quotidiani. Dopo la mia seconda gravidanza, che ho vissuto con grande stress, avevo bisogno di un capro espiatorio. Le alternative erano il blog o IlMaritoIdeale. Ho scelto di salvare il consorte e ho aperto un blog. Il fenomeno del blogging, in generale, mi piace molto. Ogni nuovo mommyblog è un passettino in più verso l’abolizione della figura della "mamma" che le leggende "della nonna" raccontano. Ogni mamma è mamma a modo suo e non deve plasmare i propri comportamenti a immagine e somiglianza dei canoni dettati dalla società. E con questo ho concluso la mia tesi. Chiamatemi Dottoressa Mammità!

– Come è nato il libro? E siccome è nato prima il tuo blog rispetto al libro, quanto c’è del primo nel secondo?

Il libro è nato grazie al blog. Un editor della red! ha analizzato la mia penna tramite i post e mi ha proposto un contratto editoriale. Ho cominciato così a scrivere il mio libro che ho consegnato dopo circa 8 mesi. Del blog nel libro, c’è ben poco. Il libro è una sorta di prequel rispetto al blog.

– Cosa ti ha spinto a voler raccontare, controcorrente rispetto a tante altre mamme blogger italiane, la voglia di maternità? Qual era il tuo scopo, cosa volevi e vuoi raccontare a chi legge il tuo libro?
Nel libro racconto la mia storia vera (anche se sembra un cartone animato) e quello che vorrei trasmettere è esattamente quello che ho detto sopra. Semplicemente che non esiste un modo di essere mamma. Ognuna sceglie come essere la mamma migliore per se stessa e, di conseguenza, per i suoi figli. Ecco il perchè del titolo Mamma NON si nasce.

– La letteratura "mammesca" spopola, non pensi che inizi un po’ a stancare tutta questa ostentazione dell’esperienza genitoriale?
Potrebbe stancare. Ma un libro può piacere a una persona e non ad un’altra. Quindi perchè non dare un ampio ventaglio di scelte? Se invece le "mamme" si estinguessero…riparliamone!

– Se dovessi consigliare il tuo libro, come ne parleresti? Perchè lo consiglieresti?
Perchè appena sono diventata mamma, la prima volta, avevo davanti solo manuali. Utilissimi per le questioni pratiche ma per quelle psicologiche, servivano solo a mandarmi in crisi. Così, preferisco i libri ironici, in stile chick lit. Ce ne sono già in circolo, è vero, ma qual è l’argomento che un libro tratta in esclusiva? Meglio tante sfaccettature che un unico punto di vista.

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