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18 Dec

Sono io che me ne vado di Violetta Bellocchio

LaRedazione - 7 settembre 2009
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7 settembre 2009
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Layla ha un passato oscuro ed un presente incerto. A 28 anni lascia la città per trasferirsi in un paesino della Versilia dove aprirà il Bed&Breakfast “La Bambola”, nonostante sia la persona meno adatta ad accogliere ed ospitare. Accanto a lei Sean, web designer e tuttofare, anche lui con un passato misterioso.

Layla si racconta nel presente e nel passato incrociando la propria vita con quella di Sean, svelando lentamente i misteri del loro passato. Entrambi non possono descriversi come brave persone, al limite della asocialità e con strane e morbose attitudini che coltiveranno per creare storie di morte e leggende, utilizzate per attirare i clienti a “La Bambola”.

Il passato dei due protagonisti assume contorni definiti nell’evolversi della storia e l’autrice, attraverso dialoghi veloci e battute pronte e sagaci, riesce a farci affezionare ai personaggi, a renderli umani e degni di comprensione.
La cinica ironia dell’autrice regala al lettore sorrisi soffocati e momenti di sorprendente riflessione, in un susseguirsi rapido di monologhi e dialoghi grazie a cui non ci si annoia mai.

La storia cresce di intensità ad ogni pagina e la vita dei due personaggi viene svelata lentamente. Nessuno dei due si pentirà del proprio passato ma proprio in funzione di quello  ricominceranno una nuova vita.

Sono io che me ne vado
è il primo romanzo di Violetta Bellocchio, una gradita sorpresa per chi ha voglia di leggere qualcosa di diverso dal solito.

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