The Angel at the Fence di Herman Rosenblat è inventato

Una falsa storia d’amore sbocciata in un lager nazista sta creando imbarazzo nel mondo editoriale americano.

La casa Berkley Book di New York ha infatti deciso di cancellare la pubblicazione di un libro di memorie sull’Olocausto nel quale si racconta di una vicenda romantica dopo che l’autore del volume ha ammesso di essersene inventato alcune parti.

Al libro era stata già fatta una imponente campagna pubblicitaria tanto da essere promosso anche dalla conduttrice televisiva statunitense Oprah Winfrey nel suo celebre programma The Oprah Winfrey Show.

È stato l’autore Herman Rosenblat a confessare alla sua agente letteraria Andrea Hurst che c’erano molte cose inventate in Angel at the fence. The true story of a love that survived (Angelo al recinto. La vera storia di un amore che è sopravvissuto).

Rosenblat aveva inventato la storia dieci anni fa per partecipare a un concorso letterario lanciato da un giornale e per questo motivo "la Berkley Book chiederà che l’autore e la sua agente restituiscano tutto il denaro incassato con questo lavoro", ha dichiarato il portavoce della casa editrice Craig Burke.

La Hurst in un comunicato ha spiegato che Rosenblat le ha rivelato di essersi inventato la parte romantica del racconto, quella dell’incontro con la futura moglie; dopo la guerra, trasferitosi a New York, avrebbe incontrato casualmente un’immigrata polacca, Roma Radzicki, che era propria quella adolescente che gli aveva passato la frutta a Schlieben. Inevitabile l’innamoramento tra i due e il conseguente matrimonio.

L’agente letterario ha però assicurato che le vicende di Rosenblat e dei suoi fratelli all’interno del lager sono autentiche mentre di fantasia è la parte romantica del racconto che è anche quella che ha fatto più presa sul pubblico

Il libro, che sarebbe dovuto uscire a febbraio, aveva già ricevuto alcune critiche dopo che la rivista New Republic aveva sollevato alcuni dubbi sulla veridicità della rievocazione dell’autore sia per quel che riguardava la descrizione del lager sia sul fatto che si potesse passare del cibo attraverso il filo spinato.

Harris Salomon, presidente della casa di produzione cinematografica Atlantic Overseas Pictures, non rinuncerà a fare un film su Herman Rosenblat investendoci circa 25 milioni di dollari e girando le prime scene in Ungheria il prossimo marzo.

The Angel at the Fence è solo l’ultimo di una serie di falsi letterari comparsi di recente; all’inizio dell’anno la belga Monique De Wael, conosciuta come Misha Defonseca, ha ammesso di aver inventato la storia della sua sopravvivenza con i lupi nell’Europa occupata dai nazisti, smentendo inoltre di essere ebrea e confessando di aver sempre vissuto in Belgio.