Una testa mozzata di Irvine Welsh

L’amore secondo Irvine Welsh: una storia ambienta in un’anonima cittadina di una popolosa regione a nord di Edimburgo e raccontarla in prima persona dai due protagonisti, Jason King e Jenni Cahill da Cowdenbeath, Fife centrale, Scozia.

Lui, ventisei anni e poco più di un metro e mezzo d’altezza, ha archiviato le giovanili speranze di diventare un fantino professionista e si barcamena in un presente non troppo radioso da sottoccupato cronico e stella locale del subbuteo.

Tra una partita e l’altra del "meraviglioso gioco da tavolo" e lavoretti più o meno leciti, Jason inganna la monotonia delle giornate di provincia ascoltando Cat Stevens, scolandosi quantità esagerate di Guinness e tampinando quasi ogni ragazza gli capiti a tiro.

Da un po’, però, a dare materia alle sue fantasie sono le morbide forme della dolce Jenni Cahill: cavallerizza di scarso talento, con una passione per Marilyn Manson e vaghe aspirazioni suicide, lei non sembra tuttavia troppo entusiasta di ricambiare le attenzioni di quel "nanerottolo schifoso" di Jason.

Ma si sa, le apparenze possono ingannare e al cuor non sempre si comanda, e saranno prima il caso e poi un tragico incidente a far scoprire ai due ragazzi di poter condividere qualcosa: il sogno di una nuova vita, lontana dal grigiore di ogni Cowdenbeath del mondo.

 
Irvine Welsh, nato in Scozia (si dice alla fine degli anni ’50), vive in Scozia, dopo aver vissuto e lavorato a Edimburgo, Amsterdam e Londra. Letteralmente esploso nel 1993 con Trainspotting, Welsh è diventato uno degli autori più amati dal pubblico europeo.