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14 Dec

Vi ricordate Christiane F.? Beh… E’ tornata in libreria

LaRedazione
11 settembre 2013
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“Quasi nessuno pensava che sarei arrivata a 51 anni. Eppure guardatemi, eccomi qui”. Con queste parole, scritte sulla pagina web dedicata al suo nuovo libro, Christiane F. torna a far parlare di sé. La scrittrice divenne celebre alla fine degli anni Settanta con il romanzo “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino“, nel quale raccontava con coraggio e crudo realismo il suo dramma e quello di alcune giovani vite finite nel tunnel della droga, della prostituzione e della delinquenza. Il libro uscì nel 1978 e fece immediatamente discutere, ma riscosse anche un enorme successo. Due anni dopo, dalle sue pagine fu tratto un film, che divenne presto un vero e proprio “cult”: protagonista era la giovanissima attrice Natja Brunckhorst.

Ambientata nelle zone circostanti la stazione ferroviaria di Berlino, la vicenda trae spunto dall’esperienza diretta dell’autrice, che vi narra i suoi primi approcci con il mondo della tossicodipendenza e della prostituzione: uno squallido inferno, nel quale Christiane passa dal consumo di droghe leggere fino all’eroina. Per poter comprare una dose, la ragazza finisce per prostituirsi, cadendo in un baratro sempre più profondo, fatto di crisi di astinenza, tentativi di disintossicarsi e ricadute nella droga. Sarà la madre a tentare il tutto per tutto per salvarla, spedendola ad Amburgo presso una parente, nella speranza di farle ricominciare una nuova vita.

Dopo anni di silenzio, Christiane F. si ripropone oggi con un nuovo libro autobiografico, scritto insieme a Sonia Vukotic. Si intitola “La mia seconda vita” ed è praticamente il seguito di “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino“: la scrittrice vi racconta i suoi tentativi per disintossicarsi e tornare ad avere una vita normale. Dopo il grande successo del primo libro, Christiane ha lottato fra la volontà di uscire dal tunnel della droga e le frequenti ricadute nella tossicodipendenza; dopo due aborti, ha avuto un figlio che le è stato sottratto dai servizi sociali.

Il suo compagno, padre del bambino, era un tossicodipendente che Christiane aveva incontrato durante un ricovero, mentre era in cura con il metadone. Questi drammi hanno travagliato la sua esistenza ma non sono riusciti a spezzarla: oggi, la cinquantenne Christiane Vera Felscherinow ( questo è il suo vero nome) è una donna forte ed energica, con tanta voglia di scrivere e di raccontarsi. Il libro uscirà il prossimo 11 ottobre e sarà presentato dalla stessa autrice alla Fiera del Libro di Francoforte.

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