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Milano ospita una mostra sul Sogno di Che Guevara

La Redazione - 9 dicembre 2017
La Redazione
9 dicembre 2017
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Milano ospita una mostra sul Sogno di Che Guevara

Che Guevara, tu y todos è il titolo della mostra che si tiene da 7 dicembre fino al 1 aprile 218 a Milano, alla Fabbrica del vapore, in via Procaccini. Il costo del biglietto per l’ingresso va dai 13 ai 15 euro. Viene affronta la storia di quest’uomo, un grande personaggio storico, amato e allo stesso tempo odiato, sia da un punto di vista politico, ma soprattutto dal punto di vista personale. La direzione artistica dell’evento è stata affidata a Daniele Zambelli, a cura anche di Camilo Guevara March, figlio del Che. Tra le altre persone che hanno preso parte alla mostra vi sono anche Maria del carmen Ariet e Flavio Andreini. Questa mostra è il frutto di accurate ricerche che sono iniziate già due anni fa partendo dal Centro studi Che Guevara di Cuba. E’ stata fatta un’ampia selezione del materiale ritrovato per scovare tutto ciò che ritraesse il Che nella sua versione più vera. Sono stati ritrovati oltre 100 documenti completamente originali, dai diari alle lettere, dai video alle fotografie. Si è trattato di un risultato imponente che è stato rappresentato in ben 1000 metri quadrati di struttura. Quest’ultima è organizzata su tre livelli: si parte da quello politico che comprende la Guerra Fredda, la storia dell’America latina e i difficili equilibri internazionali. Al secondo vi è la biografia e al terzo la vita privata, svelando anche delle corrispondenze inedite.

Ernesto Guevara viene messo a nudo completamente partendo dalla sua nascita, nel 1946 da una famiglia agiata, dalla frequentazione della facoltà di medicina che avrebbe potuto fargli vivere una vita tranquilla. Invece nella memte del ventenne scatta una molla che lo porta ad appassionarsi ai libri di filosofia, politica, letteratura, ai viaggi. E’ proprio in questo lasso di tempo, durante i suoi spostamenti in motocicletta, che si rende conto della povertà che affligge l’America latina. Questi tratti della sua vita sono scanditi da una linea gialla che il visitatore deve sorpassare. come ad indicare una svolta tra un periodo e l’altro. Si avvicina alla rivoluzione del Guatemala, conosce Fidel Castro e diventerà un suo ministro. L’intento di questa mostra non era quello di tracciare un profilo acritico di questo personaggio ma quello di cogliere l’attualità delle sue domande, del suo pensiero e dei suoi ragionamenti. Il Che sognava la nascita di un uomo che doveva essere cittadino giusto in una società giusta, attenta ai bisogni degli altri. Con la sua morte ha aperto un’epoca a tutti i sognatori che condividevano il suo pensiero politico.

[Foto: www.lastampa.it]

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