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17 Dec

Siae: lo spettacolo nel 2013 è ancora in crisi

LaRedazione - 19 novembre 2013
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19 novembre 2013
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Dai dati Siae si evince un dato allarmante. Il mondo dello spettacolo nel 2013 è ancora in crisi. La crisi, nel showbiz è forte, ma non nerissima, e sicuramente ha colpito in maniera molto diversa i diversi comparti dello spettacolo. Leggendo le rilevazioni SIAE, relative al primo semestre del 2013, infatti, emergono dati al quanto discordanti e contraddittori. Secondo a società italiana degli autori e degli editori, il cinema sarebbe in leggerissima ripresa, mentre il teatro starebbe precipitando in un pozzo senza fondo. Ma vediamo, nel dettaglio, questi dati.

Nel corso dei primi sei mesi dell’anno, il cinema in sala è riuscito a riprendere fiato. Gli ingressi al botteghino, infatti, hanno avuto un discreto aumento: +3,95%.
Interessante, notare che, il calo del prezzo medio (nell’ordine del -4,63%) si è andato a creare sia per la scarsa incidenza di pellicole in 3D caratterizzate da un prezzo più alto, sia dalle speciali promozioni ed offerte attuate in determinati giorni della settimane (o anche in alcune fasce orarie).
Se, da una parte, è pur vero, che la riduzione del prezzo del biglietto, comporta un abbassamento della spesa al botteghino pari allo 0,86%, dall’altra parte, va comunque considerato che l’aumento degli ingressi, incide, positivamente, sulla spesa del pubblico (aumentata di 5 punti percentuale). Questa voce, non dobbiamo dimenticare, comprende anche tutto il capitolo relativo alle consumazioni in sala.

Quindi, quali sono le difficoltà ed i problemi del cinema italiano?

Sicuramente, incidono in maniera non indifferente, il fenomeno della concentrazione di incassi. Nelle sale, i film, soprattutto italiani, sono pochi. Non va dimenticato, poi, che ancora oggi, circa il 40 delle sale del nostro Paese non risultano attrezzate per il digitale. In proposito, ricordiamo che, salvo proroga, dal 2014, gli States non distribuiranno più film in pellicola.

Passiamo ora al teatro.

Il mondo della commedia musicale, della prosa, del balletto e della lirica, ha visto, sempre nel primo semestre del 2013, ridursi gli ingressi di quattro punti percentuali. La spesa al botteghino, invece, è crollata del 7,2%. Va considerato però, che se la prosa e la rivista sembrano finite in un tunnel senza fine, balletto e lirica, invece, tengono.

Non sembrano conoscere crisi, invece, i concerti di musica leggera. Secondo la Siae, in questo settore, il prezzo medio a persona è passato da 28 a oltre 30 euro. Nel complesso, i concerti, hanno visto un “aumento degli ingressi del 9,7%, con un incremento del 23,8% della spesa al botteghino e del 28,93% della spesa del pubblico”.

Risultati positivi, anche dal settore delle “mostre ed esposizioni”: “l’offerta (+9,4%), gli ingressi (+2,9%), la spesa del pubblico (+20,7%) e il volume d’affari, voce che include le sponsorizzazioni, (+16,9%).”

Per quanto riguarda lo sport, invece, crollano sia gli ingressi (-4,9%) che la spesa al botteghino (-5%). In flessione, invece, il comparto degli “spettacoli viaggianti e dei parchi di divertimento”. Anche se gli ingressi sono in crescita dell’1,7% per contro, la, spesa al botteghino è scesa del 15% e quella del pubblico ha visto un crollo, addirittura, del 13,2%.

Nonostante, secondo la Siae, il 2013, sia stato un anno di crisi per il mondo dello spettacolo, i segnali di ripresa non mancano.

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