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18 Dec

Il Sumo sbarca in Indonesia per il suo primo torneo ufficiale

Gianfranco Mingione - 27 agosto 2013
Gianfranco Mingione
27 agosto 2013
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Chi non conosce il Sumo? Risalente ad un’epoca lontanissima, è una forma di lotta corpo a corpo, che vede impegnati due pesanti lottatori vestiti di un unico capo di abbigliamento, un curioso perizoma detto “mavashi”. L’obiettivo della lotta non è quello di colpire l’avversario ma di strattonarlo affinché perda l’equilibrio. La parola Sumo significa infatti “strattonarsi l’uno con l’altro e rappresenta visivamente l’attività del lottatore” (fonte: sumo.it).

Dal Giappone all’Indonesia. I temibili giganti sono sbarcati a Jakarta, nel Sud-est Asiatico, per svolgere, dopo cinque anni, il primo torneo ufficiale fuori dai confini giapponesi. All’evento hanno partecipato migliaia di spettatori: “L’ultimo torneo fuori dal Giappone era andato in scena in Mongolia nel 2008, Paese da cui provengono anche alcuni dei lottatori più bravi al mondo, che hanno scippato la testa del rank mondiale ai giapponesi”.

Immersione nella cultura giapponese. L’evento non ha rappresentato solo una gara di lotta tra titani ma è stato anche l’occasione per conoscere la cultura giapponese, dal cibo, alla lingua, ai suoi sport. L’uscita fuori confine “fa parte del tentativo dello sport nazionale giapponese di ricostruire la sua immagine e riemergere dopo gli scandali che lo hanno travolto fra incontri truccati e abuso di droghe” (fonte: TMNews).

[foto: www.qnm.it]

 

 

 

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