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Venezia 70: ‘Via Castellana Bandiera’, oggi il primo film italiano in Concorso

LaRedazione - 29 agosto 2013
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29 agosto 2013
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E’ ‘Via Castellana Bandiera’ il primo film italiano in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, che celebra quest’anno il suo settantesimo anniversario. Molte pellicole, soprattutto quelle nostrane ed europee, presentano quest’anno al Lido temi impegnati, legati soprattutto alle problematiche della crisi economica. L’esordio dietro la macchina da presa della regista Emma Dante è invece una storia surreale e decisamente molto ‘cinematografica’, una battaglia fatta di sguardi, silenzi e situazioni paradossali. E’ la stessa regista ad interpretare il ruolo di Rosa, la protagonista, una donna originaria di Palermo che si è rifatta una vita assieme alla sua compagna, interpretata da un volto ormai noto del cinema italiano, quello di Alba Rohrwacher.

Le due donne devono tornare nel capoluogo siciliano per partecipare al matrimonio di un amico, e finiscono con il perdersi nel dedalo delle strade palermitane, fino ad infilarsi con la loro automobile nella piccola e strettissima via che regala appunto il titolo alla pellicola, ovvero Via Castellana Bandiera. Di fronte a loro si para un’altra macchina in transito, quella di Samira, donna albanese avanti con gli anni e testarda come solo le donne dell’est all’antica sanno fare. Nessuna vuole cedere il passo all’altra, e la Multipla di Rosa e la Punto di Samira si ritrovano faccia a faccia in una sorta di surreale ok corral, in cui la testardaggine non permette a nessuna delle due di lasciare il passo. Il duello diventa surreale tanto che le due contendenti smettono di mangiare, dormire e vengono completamente risucchiate in questa sfida all’ultimo sangue che strizza l’occhio al teatro dell’assurdo. L’occhio cinematografico di Emma Dante si presenta dunque ambizioso ed estremamente originale al suo esordio, capace di valorizzare al meglio la location palermitana, ritratta attraverso un sole cocente e bruciante, quale a voler simboleggiare la ferocia della folle sfida tra Rosa e Samira.

La reazione a catena che scaturisce dalla fase di stallo all’interno della piccola via riesce a dare adito anche a diversi spunti di commedia, ma in realtà è la molteplicità delle possibili chiavi di lettura la forza di ‘Via Castellana Bandiera’, che parte dal tema sin troppo evidente dell’incomunicabilità, fino a quello, più legato alle tematiche locali, di una Sicilia e una Palermo statiche, incapaci di rinnovarsi e cedere il passo alle novità e alle nuove generazioni in generale. Dunque, un film che promette un grande impatto, capace di discostarsi dalle consuete tematiche fin qui affrontate a Venezia.

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