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Il gioco online nel 2017: come praticarlo, dove e perché

LaRedazione - 26 ottobre 2017
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26 ottobre 2017
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Il gioco online nel 2017. Come praticarlo, dove e perché

Sul gioco d’azzardo ormai è stato detto tutto o quasi. Si è parlato del fenomeno dilagante come di una vera piaga sociale. C’è invece chi minimizza facendo notare che il gioco è sempre stato diffuso e praticato, solo che prima era visto come un’attività clandestina e non dichiarata. Questo è uno dei punti su cui insiste chi è a favore o comunque non schierato contro in maniera manichea. Esiste poi una netta differenza tra il gioco d’azzardo online e quello fisico live.

Prendiamo ad esempio il segmento che riguarda videopoker e slot machine. In pratica le slot si trovano in diversi bar, sale da gioco e locali autorizzati, attualmente. Eppure malgrado questa vasta popolarità e una diffusione quasi capillare sul territorio nazionale, il gioco viene proposto anche in versione digitale online. Quali sono le differenze e i benefici del gioco online con le slot machine, attualmente? Prendiamo ad esempio l’offerta di slot machine di William Hill che ha selezionato per i suoi utenti e per chi è curioso di sperimentare il gioco online una nuova selezione di macchinette slots del tutto nuovo e differenti rispetto a quelle che avevamo visto nelle passate stagioni.

 

Le differenze tra il gioco online e quello fisico live? A parte il rumore dei soldi che scendono dalla macchinetta, le differenze sono davvero pochissime. Le probabilità di vincita sono pressoché uguali, visto che nel gioco tramite sito web, vi è un software capace di replicare quello che avviene con la macchinetta fisica delle sale da gioco. Non solo, visto che i controlli sui siti sono davvero capillari e vengono gestisti dall’ente autonomo AAMS, che in caso di irregolarità interviene tempestivamente risolvendo ogni tipo di inghippo possibile. Una delle grandi differenze poi, per quanto riguarda il gioco online è dato dalla riservatezza che si crea tra gestore e cliente. Il tutto viene gestito nel riservo dei dati personali e di tutela della privacy. Chi invece frequenta bar e sale da gioco potrebbe dire lo stesso? Come dicevano in apertura di questo articolo, ancora nel 2017 esiste una vera campagna di odio e di demonizzazione del gioco. Ci sono delle differenze quindi tra i vari monopoli, cioè tra chi è fumatore, chi beve e ogni altro piacere della vita, come quello del gioco. E’ proprio questo il vero problema, o la piaga sociale di cui spesso si parla.

 

Nel caso di ludopatia, e quindi di malattia del gioco, la persona disagiata dovrebbe essere aiutata e compresa da amici e familiari. Cosa che quasi mai avviene. Molto più semplice puntare il proprio dito accusatorio sul gioco. Il gioco online invece se praticato in maniera corretta e responsabile può essere un passatempo che ci aiuta a superare un brutto momento della giornata e che costituisce una valvola di sfogo per chi lo pratica. Ed è in questo modo che bisogna contestualizzare la febbre del gioco che da qualche anno ha colpito gli italiani. I dati in effetti parlano di una leggera flessione, rispetto a quello che abbiamo visto negli ultimi 4 anni. Un processo di normalizzazione è quindi in atto, che noi lo vogliamo oppure no.

 

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