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18 Dec

10 Ferrari per Little Tony

Gianfranco Mingione - 30 maggio 2013
Gianfranco Mingione
30 maggio 2013
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Un rocker, uno dei primi, uno di quelli che ha aperto la strada a tutti quelli che sono sbocciati nei decenni successivi, fino ai nostri giorni. L’Elvis “de noantri”, sammarinese di cittadinanza e italiano di nascita, se ne è andato lunedì 27 maggio a causa di un tumore alle ossa, un brutto male che lo affliggeva già da tempo. La musica ce l’aveva nel dna, con suo padre Nino cantante e fisarmonicista, suo zio chitarrista e i suoi due fratelli, Enrico, chitarrista, e Alberto, bassista.

Scorrono nella mente le sue canzoni, i suoi successi intramontabili che hanno accompagnato diverse generazioni e continueranno a farlo. Il suo grande mito musicale, Elvis, così come ricorda anche il suo manager, non lo ha lasciato solo neanche nel giorno della sua partenza verso una nuova vita.

Oggi si terranno i funerali al Santuario del Divino Amore, alle porte di Roma. Ad accogliere Little Tony ci saranno 10 Ferrari, così come rivelato sempre dal suo agente e amico, Pasquale Mammaro. Le "rosse" erano un’altra passione del cantante italiano. Sempre il suo agente, ha ricordato come aveva deciso di vivere questa fase della sua vita, in lotta contro la malattia: Quando stava male Tony non voleva farsi vedere da nessuno. Voleva essere ricordato com'era prima della malattia. Non era pienamente consapevole della sua situazione ma con me parlava già al passato. Quando domenica mattina mi hanno chiamato, lui era già in coma ma il suo cuore matto batteva così forte che ha resistito per 15 ore. È morto ascoltando il suo grande mito Elvis. Nelle sue ultime ore di agonia, la nipotina Valentina ha tenuto sempre accesa la musica di Elvis in modo che non gli mancasse fino alla fine” (fonte: il Messaggero).

Meravigliosi lidi accolgono ora Little Tony, come scrive Celentano sul suo blog, dove “Ora stai scorrazzando, avrai tutto il tempo, la giovinezza, che mai tramonta, e soprattutto la bellezza per affinarti in un Rock superiore che fra le 'tribolazioni terrene' non è dato ad alcuno di conoscere e che da LASSU', invece, è tutta un'altra STORIA!!”.

È proprio vero, il Paradiso, da quaggiù, è il miglior mondo per chi se ne va. Buon viaggio cuore matto!

[foto: images.45cat.com]

Gianfranco Mingione

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