Apple chiude iTunes? No, tutto risolto

Apple aveva minacciato di chiudere iTunes se il Copyright Royalty Board (CRB) di Washington avesse deciso di aumentare i diritti di riproduzione dei download digitali e questo perchè ciò avrebbe portato ad un incremento del 66% sugli importi attuali portando iTunes in perdita.

A dare questa notizia era stato il vicepresidente di iTunes, Eddy Cue, intervistato dalla testata Fortune.

Attualmente il guadagno degli editori sulla singola traccia è di circa 8,5 centesimi e se Apple pensava di abbassare questo imposto di circa 5 centesimi di dollaro il Copyright Royalty Board (CRB), su richiesta degli editori musicali degli Stati Uniti (NMPA), aveva pensato invece di aumentarlo provocando dei disagi e dei diappunti.

Questo perchè ora come ora il 70% del compenso corrisposto all’acquisto di una traccia musicale finisce nelle casse delle case discografiche e con la proposta di aumento la tassa sarebbe invece salita a 15 centesimi di dollaro, azzerando di fatto gli incassi di Apple.

Ma non succederà nulla di tutto ciò perchè, alla fine, il Copyright Royalty Board ha deciso che non ci saranno aumenti per le tasse sul diritto d’autore che resteranno a 9,1 centesimi di dollaro.

A fronte di ciò, gioiscono sia le case discografiche dal momento che la commissione ha bloccato il compenso degli autori per i prossimi cinque anni che gli autori stessi, ai quali verrà corrisposto lo stesso compenso anche per quanto riguarda vecchie opere riproposte.

E, naturalmente, gioisce anche Apple che potrà continuare a vendere musica tramite iTunes consolidando la sua quota di mercato, oggi pari all’85% a livello mondiale.