Beck Hansen torna con Modern Guilt

Nato come figlio d’arte (padre musicista, madre attrice con un nonno esponente del movimento composito del Fluxus ), cresciuto in una musical atmosphere, e formatosi grazie anche alle spolverate di spezie della multietnicità americana, Beck Hansen non poteva che diventare un grande artista di spicco nel panorama rock e non solo.

Il suo genere abbraccia varie sonorità che affondano nel rock e nel country, sfiorano il folk ed il blues ed accennano al funk e all’hip hop, come al rap e alla musica caraibica; tutto frutto di esperienze mescolate tra ambienti artistici familiari e ispirazioni sperimentali personali.

Dopo il successo dell’ultimo album del 2006 The Information, Beck torna con un nuovo lavoro dal titolo Modern Guilt con la produzione di Danger Mouse; tra le dieci tracce, l’artista ha incluso anche la conosciuta Timebomb candidata al premio Grammy, che l’anno precedente ha riscosso grande successo.

Le sperimentazioni non mancano e Beck ripercorre tappe pop, rock ed elettroniche mai abbandonate anche nei suoi precedenti e recenti lavori quali Guero del 2005 e del già citato The Information dell’anno successivo; ma la sua esplosione artistica è avvenuta nel 1990 anno in cui il musicista americano ha esordito portandosi al vertice del successo con il singolo Loser che tutti ricorderanno.

Si aspetta, adesso, di valutare se la verve artistica di Beck è ancora da ritenersi “affidabile”, se è ancora in grado di regalarci sonorità alternative o se il tempo ha deteriorato questa sperimentazione non comune che è il suo genere.