Contatti, nuovo album per Bugo

Tempo fa parlavo con un mio amico di vecchia data, amante, come me, della musica italiana che sta uscendo in questi ultimi anni e che pochi magari conoscono.

E’ il caso di Bugo, al secolo Cristiano Bugatti, cantautore piemontese fattosi conoscere per la sua musica un pò stramba, autore di canzoni irriverenti ma non polemiche o politicizzate, autentiche e vere, che narrano di inquietudini e malesseri della provincia.

 

Bè, io e il mio amico ci chiedevamo se Bugo fosse un genio o un buffone (anche se il termine in questione non era proprio buffone anche se in rima…). Ai tempi non siamo riusciti a dare una risposta e anche ora mi è difficile farlo.

Bugo o lo odi o lo ami. Anche quando lo vedi provi la stessa sensazione: un ragazzotto sui trenta alto e pallido con look un pò british e un pò bislacco, armato della sua chitarra e in atteggiamento ironico e scanzonato.

Fatto sta che i primi di aprile è uscito il nuovo album, il sesto (l’avreste mai detto?) e il terzo con la Universal, dal titolo Contatti.

Un disco più maturo per il musicista novarese, che agli esordi veniva spesso paragonato al collega Beck per lo stile "lo-fi" (tipico delle registrazioni fatte con strumentazione a basso costo), un pò folk e un pò rock.

Con l’album Dal lofai al cisei (gran bel titolo), Bugo, poeta disincantato e fuori dalle righe, si fa conoscere ad un pubblico più ampio anche grazie alla nostra Mtv che inserisce nella programmazione i suoi video alquanto alternativi e memorabili (ricordo un Bugo intrappolato in un "cellulare" di gomma piuma che deambula per la città).

 

Un moderno paroliere, forse questa la descrizione che più si addice a Bugo, le cui canzoni sono storie da ascoltare, che fanno sorridere ma anche riflettere. E sicuramente, nota positiva, il giovane piemontese ha volontà di sperimentare, accompagnato, in questo, da stimati compagni di viaggio che lo affiancano nella produzione (Giorgio Canali, ex CSI) o nelle collaborazioni artistiche (duetta con l’attrice Violante Placido in "Amore mio infinito", pezzo tratto dall’album Sguardo Contemporaneo).

Se volete sentire alcuni suoi pezzi potete farlo sul suo Myspace, dove troverete anche le date dei prossimi appuntamenti per vedere dal vivo l’eclettico artista piemontese che divide pubblico e critica ma che senz’altro ha una dote non comune, quella di incuriosire e di stupire.

E magari vi ritroverete, come me, a canticchiare una delle sue hit, nonostante non abbiate ancora capito se quella che state ascoltando è la musica di un genio oppure no.