Crayons, il nuovo album di Donna Summer

Tutti la ricorderanno come la pioniera del genere disco dance e la madrina dei ragazzini aspiranti Fame, che ha colpito nel cuore con la grinta del sacrificio di “What a feeling”, colonna sonora del film Flashdance. Come dimenticare la voce nera che ha coinvolto i più ribelli spettatori di Full Monty con Hot stuff?

In tutti cotanti citati casi, il nome è solo uno ed è quello di Donna Summer la regina della dance anni 70 che torna, nella nuova generazione musicale, con un album che si discosta intermente dalle sonorità dei nostri “avi” con i calzoni a zampa.

Il nuovo lavoro di Donna Summer, Crayons, uscito lo scorso maggio, è arrivato a distanza di diciassette anni di silenzio ed stato promosso dal singolo di lancio Stamp your feet che, nemmeno lontanamente, ricorda i pezzi di un’era ormai andata, in cui la stessa ha visto la gloria e che, il più delle volte, è ancora possibile ascoltare in qualche serata revival.

Le dodici tracce di Crayons apparentemente presentano un unico leitmotiv: quello di allettare le serate dance d’estate, come generalmente l’artista è riuscita a fare negli anni passati.

Questa volta però, l’ obiettivo è da ritenersi raggiunto a metà in quanto il suo adattamento alla scia di genere musicale di attuale tendenza non ha propriamente convinto il pubblico.

I brani di Crayons rappresentano infatti un mix di influenze personali di altri artisti che calcano la scena musicale del momento: come la sempreverde Madonna, o la giovanissima Rihanna, con qualche reminiscenza vecchia di genere anni 90.

Non mancano le “ballate” d’amore a completare un lavoro del tutto giovane per l’artista: Donna Summer canta il sublime sentimento con andamenti mutuati dalla tradizione sensuale dell’ America latina, ma anche con sonorità elettroniche sui generis.

La voce è inconfondibilmente la stessa e il carisma di donna ormai affermata e sicura, canta di passione e amori sdolcinati, ma con la grinta di sempre che l’ha contraddistinta dagli autori di canzonette estive, ormai diventati meteore.