Daniele Luttazzi in musica con School is boring

Daniele Luttazzi torna, dopo Money for Dope, con un nuovo album dal titolo School is boring.
Come dimostrato dall’esordio di Money for dope, Daniele Luttazzi sa come scrivere e cantare musica struggente; compone canzoni da venticinque anni, da quando cioè debuttò sulla costa riminese col suo gruppo new-wave ze Endoten Control’s, ha idee precise sulle possibilità di questa forma artistica e non ha mai smesso di esplorarne le variazioni.

Le sue canzoni sono al contempo devastanti e consolatrici, i protagonisti sono stati feriti dalla vita, ma sono sopravvissuti; e il risultato è l’ironia piena di passione e disincanto con cui adesso guardano alle cose del mondo.

Aggiungendo al sarcasmo asciutto dei testi una sezione ritmica, una d’archi e una di fiati fra le più prestigiose della scena nazionale, nonché gli apporti solistici di Stefano Di Battista, Andy Gravish e Ada Montellanico, Luttazzi riesce a non gettare il bambino della ricchezza emotiva con l’acqua sporca del sentimento facile, e così School is boring abbonda di materiale prezioso per il nutrimento interiore.

Temi adulti per canzoni adulte: le varie età del disagio esistenziale (A place of cries, Travelling alone, School is boring, Words of love, Sobbing in shame), la fine di una storia d’amore (The broken hearted), l’aborto (Wet out), il tentato suicidio (The flowers in spring), la perdita dell’innocenza (Three kind of paper), il sesso estremo (Dreams come true).

Le strutture melodico/armoniche innovative ideate da Luttazzi e l’opulenza new-wave/jazz fornita dagli arrangiamenti di Massimo Nunzi creano un range stilistico amplissimo e sorprese indimenticabili.